5 Lupi alla fermata dello scuolabus a Penia di Canazei

Da il 18 marzo 2018
penia di canazei

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La questione del lupo sta dividendo sempre più distintamente i favorevoli dai contrari.

Nei giorni scorsi sono state aperte delle petizioni on-line per raccogliere firme a sostegno ora dall’una, ora dall’altra posizione, una vera e propria diatriba destinata a durare ancora per lungo tempo.

Nel frattempo nelle nostre valli gli avvistamenti dei lupi e le relative predazioni di animali selvatici sono all’ordine del giorno. Anche le cruente immagini di animali selvatici predati che girano in rete sembrano diventate ormai cosa normale, è la natura che fa il suo corso, mentre qualcuno si mobilita per limitare i danni.

Ma l’impatto sulla vita dell’uomo che abita la montagna è destinato a cambiare?

Sappiamo che è molto facile scrivere e commentare a riguardo del lupo stando comodamente seduti dentro casa.

Per questo abbiamo voluto sentire un uomo, il sig. Carlo S. un artigiano che abita la montagna e la vive quotidianamente a 1560 metri di quota nell’ultimo paesino della Valle di Fassa, precisamente a Penia di Canazei.

Carlo, puoi raccontarci come si vive a Penia dopo l’avvistamento del branco di 6 lupi  vicino alle case?

Io sono un grande amante della montagna e della natura, mi sono sempre recato nei boschi e sulle alture sia in estate che in inverno con gli sci d’alpinismo con la massima tranquillità.  Devo ammettere che da questo inverno sto facendo i conti con un sentimento che non avevo mai sperimentato prima nel mio andare in solitaria nei boschi: la paura.

 Ma è risaputo che il lupo non attacca l’uomo, quindi non c’è nessun problema.. 

Si, lo ho sentito tante volte, ma poco tempo fa mi è capitato di assistere alla predazione di una cerva da parte di un lupo solitario in una radura. Ho visto come si muove il lupo e mi ha fatto davvero impressione la forza e la voracità nel predare e distruggere l’animale. Una cosa è vedere le foto o il documentario in tv, ma trovarmi tutto questo davanti agli occhi nella realtà con pezzi di carne e sangue che schizzava tutto attorno.. con tutti i brutti versi e rumori di ossa spezzate..   ammetto che ho avuto paura.

Era un lupo maschio?

Si era un lupo maschio, con zampe lunghe e possenti, solitario, devo dire anche molto brutto da vedere, non come quelli dei deplian della Provincia che ci hanno mandato a casa, che sembrano dei cani nordici.

Altri momenti di paura?

Una sera dopo lavoro ho preso gli sci da fondo e sono uscito sulla pista, era ormai notte e sono entrato nel bosco in discesa, e d’un tratto ho visto due occhi luccicare abbastanza in basso..  solo in quel momento ho realizzato che poteva essere il lupo..  il cuore mi è salito a mille..  ho puntato il frontalino e con grande sollievo ho visto che era solo un piccolo capriolo..

Sei andato avanti a sciare?

No, sono subito rientrato, mi è rimasto dentro lo spavento e la sera non sono più andato

Il paese come vive la presenza di questi animali?

Molti di noi vedono tutti i giorni dalle finestre cervi, caprioli e mufloni avvicinarsi alle case per cercare cibo nelle chiazze libere dalla neve. Non di rado si scorgono anche i lupi che osservano le prede e si spostano avanti e indietro.

Sappiamo che i lupi sono stati visti e fotografati in paese

Si certo, guarda l’ultimo episodio è successo proprio mercoledì mattina alle 8.15 quando cinque lupi sono passati sulla strada statale che porta al Passo Fedaia sotto il paese, due erano sulla strada e tre appena fuori, e c’erano anche i bambini alla fermata della corriera che andavano a scuola.

Stai dicendo che i bambini hanno visto passare i 5 lupi? 

Si erano tutti insieme, sette o otto bambini alla fermata dello scuolabus appena prima della vecchia segheria, hanno visto passare i lupi e non è successo niente.

Qualche adulto ha visto la scena?

Si certamente, perchè sono stati chiamati i forestali che sono arrivati subito e adesso la mattina ci stanno pure loro con i bambini ad aspettare la corriera.

A questo riguardo abbiamo voluto sentire il sindaco di Canazei Silvano Parmesani che ci ha informato sui dettagli di questo episodio confermandoci quanto già sopra descritto:

“Ammetto che questo avvistamento ravvicinato in paese da parte dei bambini che andavano a scuola è stata un’occasione di stupore per loro, forse un po’ meno per gli adulti che hanno visto la scena dalle finestre delle case soprastanti. Non è successo niente e quindi è stata un’esperienza emozionante per i bambini.

Il fatto forse anomalo è stato qualche minuto dopo, quando i bambini sono saliti sullo scuolabus e sono partiti.

Il branco di lupi infatti è tornato sui suoi passi e poco dopo i cinque lupi sono rispuntati tutti dal bosco proprio in prossimità della fermata dello scuolabus per poi scomparire nuovamente poco più avanti nel bosco sottostante.”

Ora mi chiedo, prosegue il sindaco di Canazei, se questo comportamento dei lupi è normale visto che ci è stato assicurato che questi animali evitano i luoghi abitati ed il contatto umano.

Vista anche l’ora dell’avvistamento,  qualche dubbio mi viene, certo abbiamo subito chiamato i Forestali che si sono precipitati sul posto, e adesso sono presenti negli orari di transito dei bambini che vanno e vengono da scuola, ma non abbiamo la certezza di garantire la sicurezza a tutti e in ogni momento e le persone residenti cominciano davvero a preoccuparsi.

Cosa pensate di fare per rassicurare i vostri cittadini?  

Chiediamo che venga applicata la normativa già in vigore in altri Paesi europei quali Francia, Svizzera e Slovenia dove si sono programmati limitati prelievi, compatibili con la conservazione della specie, e per questo abbiamo aperto una petizione che ci permetta di vivere in sicurezza almeno nei nostri paesi.

Come vede la posizione degli ambientalisti?

Sono molto dispiaciuto quando vedo atteggiamenti a senso unico dove si tende in primis a giudicare.

La questione del lupo va gestita tutti quanti insieme, con un dialogo costruttivo e gli amministratori devono essere messi in condizione di poter garantire la sicurezza di ciascun cittadino.

AGGIORNAMENTO: Martedì 20.3.2018 l’autista della corriera Nicola Zanon ha filmato 2 lupi nella stessa zona

penia di canazei

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