2 lupi all’attacco al Rodella – Stasera falò sulle montagne

Da il 15 settembre 2017
falo anti lupo

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Dopo gli assalti al passo Fedaia, del Lusia, del San Pellegrino, Val di Grepa, Monzoni e Vael ancora aggressioni ai pascoli in val di Fassa, precisamente nella zona del Col Rodella al Rifugio Friedrich August.  (questa volta vi risparmiamo le immagini cruente degli attacchi)

Sabato mattina una coppia di lupi hanno attaccato le mucche di Günther Prinoth di Campitello di Fassa, proprietario con la famiglia del rifugio Friedrich August ai piedi del Sassolungo. Il fratello Paolo invece gestisce la Malga Do Col d’Aura in cima alla Val Duron, vicino al confine con l’Alto Adige. In tutto, fra rifugio e malga, i fratelli Prinoth hanno duecento capi di bestiame. Al rifugio, liberi nei prati, hanno 15 mucche Highlander di origine scozzese e 11 Yak di origine tibetana e praticamente nati qui in valle.

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“Già alcune settimane fa il lupo ci ha sbranato un lama di proprietà di un signore del Südtirol e poi è successo quasi di nuovo sabato scorso quando due lupi hanno attaccato le nostre – racconta Prinoth – All’incirca alle sei e trenta della mattina ho sentito muggire forte, mi sono affacciato per veder cosa stava succedendo e ho visto le mucche tutte raggruppate con i piccoli in mezzo, che stavano fronteggiando due lupi. Ho iniziato a urlare e fare versi e dopo cinque minuti i lupi sono andati via. Sono mucche diverse queste che abbiamo noi rispetto alle altre presenti in valle e hanno affrontato il pericolo riuscendo a proteggersi tra di loro salvando i loro vitellini.  I due lupi stavano attaccando il gruppo di mucche posizionati uno per lato, per fortuna anche grazie al mio intervento si sono arresi e si sono allontanati.  Resta il fatto che i lupi sono ancora in zona e siamo preoccupati che questi attacchi possano ripetersi.”

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Anche la politica si interroga sul futuro di questo progetto del reinserimento del lupo sulle alpi, in particolare si legge in un’interrogazione del cons. Civettini quanto segue:

“E’ ormai scappata di mano l’invasione dei lupi, su tutto il territorio trentino e l’allarme è arrivato a tal livello che addirittura gli allevatori minacciano di abbandonare i pascoli, elemento essenziale per il mantenimento anche ambientale a causa dell’inerzia di una Provincia che nulla sta facendo per quanto riguarda il tema lupo.

Questa volta sono stati presi di mira i pascoli della Val Duron, e in modo particolare una mandria composta, nel suo insieme, da mucche Highlander di origine scozzese e Yak di origine tibetana.

Essendo, poi, questa mandria fatta di tanti vitelli, il pericolo è sicuramente evidente e – a questo punto – inaccettabile.

Una situazione che, nel complesso, pare decisamente sfuggita di mano alla quale, dunque, servono con urgenza risposte serie, non demagogiche, ferme e di tutela di quelli che sono gli equilibri della natura, coniugati con la presenza umana e dei pascoli che, si ripete, è una ricchezza irrinunciabile per il sistema montano.”

falo anti lupo

Per questa sera venerdì 15 settembre 2017 è prevista un’iniziativa di protesta e sensibilizzazione a livello internazionale.

Saranno accesi dei falò sulle Alpi (e non solo) a difesa degli allevatori e dei territori di montagna dalla proliferazione dei grandi  predatori.

In Germania, Francia, Svizzera venerdì 15 settembre oltre sessanta falò saranno accesi sugli alpeggi e sulle cime per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, troppo spesso condizionata da informazioni superficiali, sulla gravità del problema della predazioni da parte dei lupi.

In Italia, a differenza di tutti gli altri paesi con popolazioni di lupi, dove si applica un sia pur limitato controllo della specie (previsto dalle pur rigide norme internazionali), vige ancora un’anacronistica protezione assoluta della specie.

Un retaggio della situazione di quasi mezzo secolo fa, quando il lupo era in via di estinzione e ridotto a poche aree isolate dell’Appennino ma che oggi assume solo significato ideologico.

La situazione infatti si è ribaltata.

Stime cautelative della popolazione dei lupi italiani indicano come essa superi le tremila unità e sia in rapida espansione, anche in aree dove la specie era scomparsa da secoli. Questa estate vi è stata una vera escalation. In Veneto non è più solo la Lessinia ad essere colpita ma anche le aree montane di Asiago e del Bellunese.

In Trentino, in Sudtirolo, in Lombardia (comasco e Valbrembana) si sono registrati per la prima volta attacchi con perdite consistenti.

Il tutto legato all’insediamento di nuovi branchi. In Piemonte, nonostante le misure di “prevenzione” – ormai universalmente adottate – e l’abbandono di alcuni pascoli a rischio, vi è stata una recrudescenza di attacchi.

Anche in Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Veneto alcuni gruppi e organizzazioni hanno deciso di unirsi all’iniziativa di sensibilizzazione dell’opinione pubblica organizzando dei falò di solidarietà Con questa iniziativa simbolica si intende anche scuotere le istituzioni a tutti i livelli.

E’ necessario inviare un messaggio chiaro alle regioni e provincie autonome, allo stato centrale e all’Unione Europea perché non possono più ignorare che la politica di mantenimento di una anacronistica super protezione del lupo – risultato delle demagogiche pressioni delle organizzazioni ambiental-animaliste – mette a repentaglio i sistemi più fragili di agricoltura e allevamento di montagna e delle aree interne.

I falò si accenderanno alle 20 del 15 settembre a:
• Les Combes di Introd, Ao, a cura di Arev – Association régionale eleveurs valdôtains
• Alpeggio Pian del Re, Loc. Cros forat, Crissolo, Cn – a cura di Adialpi – Associazione per la difesa degli
alpeggi piemontesi
• Monte Pizzone, Cusino, Co – a cura di Comitato lombardo per la difesa dai grandi predatori
• monte Sparavieri, Bosco Chiesanuova, Vr – a cura di Associazione per la tutela della Lessinia
… e altrove in Europa come da link

https://drive.google.com/open?id=1JK-0T2bz2_y20fBxlVieoEGOPLA&usp=sharing

A nome di: Associazione difesa alpeggi piemontesi, Comitato lombardo difesa dai grandi predatori,
Associazione tutela della Lessinia
14 settembre 2017
Dr. Michele Corti
www.ruralpini.it

Europaweite Mahnfeuer 15.09.2017

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 Aggiornamento:

lupo val duron

 

muflona al col rodella 25.9.17

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