Pubblicati i primi dati sul censimento 2011

Da il 30 giugno 2012

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C’è una sostanziale tenuta della ladinità in Trentino. Lo affermano i dati relativi all’ultimo censimento pubblicati dal Servizio statistica della Provincia. Si sono dichiarati appartenenti alla popolazione di lingua ladina 18.550 residenti, pari al 3,5% della popolazione totale del Trentino. Il comune che presenta la percentuale più elevata è Vigo di Fassa (87,7%), seguito dal comune di Soraga (85,5%). Seguono Pozza (82,6 %) e Campitello (82,2 %) . Infine Canazei (79,7 %) e Moena (78,8 %). Fanalino di coda il comune di Mazzin (77,3%) che manifesta anche il calo più vistoso (- 9,29%) rispetto al censimento del 2001. Il tasso di crescita maggiore (+ 3,18 %) si trova a Moena per buona pace di Emilio Talmon che da anni propone l’esclusione del paese più popoloso della Valle di Fassa dalla terra ladina. Non è semplice comprendere a fondo le cause delle oscillazioni percentuali nei vari paesi. Per ora i dati non sono ancora definitivi e andrebbero incrociati con i flussi demografici per capire quanto la variazione della popolazione residente abbia influito sul risultato finale. Il caso di Mazzin, uno dei più piccoli paesi della valle, è emblematico. E’ sufficiente una variazione di poche unità in termini assoluti per influire in maniera sensibile sul dato percentuale. «Mi riserbo di studiare con attenzione i dati pubblicati» – spiega Luigi Chiocchetti, assessore alle minoranze della Regione. «L’indicazione generale che emerge da una prima lettura è la sostanziale tenuta del numero delle persone che si sentono ladine. E’ un dato confortante perché da tempo sappiamo come sia in atto un lento ma progressivo processo di erosione nei confronti della nostra lingua e cultura. Nello stesso tempo questa “misura” è uno stimolo per un maggiore impegno a salvaguardare la nostra identità. Molto abbiamo fatto ma c’è ancora tanta strada davanti a noi».

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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