Coppa del Mondo in Fassa? Ni

Da il 4 gennaio 2011

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E’ un sogno accarezzato da lungo tempo e mai realizzato. Ora lo Ski team Fassa ha rotto gli indugi. Con il sostegno dell’Azienda di  promozione turistica e del Comun General (la comunità di valle) lo Ski team Fassa ha formalizzato la candidatura per accogliere una gara di Coppa del Mondo sulla pista Aloch di Pozza. «Gli amici fassani – commenta Angelo Dalpez , presidente  della Fisi trentina – sono bravi e organizzati. Vedo però molto ardua la strada intrapresa. A livello internazionale  si affacciano molte altre località invernali e la competizione per diventare sede di gare di Coppa del Mondo è piuttosto  accesa». In un documento inviato alla Fis (Federazione internazionale sci), alla Fisi (Federazione italiana sport invernali) e alla Provincia di Trento, lo Ski team Fassa chiede di ospitare una gara di Coppa del Mondo maschile di slalom. «Il nostro  progetto – spiega Enzo Iori, presidente dell’Apt di Fassa – punta all’alternanza dello slalom maschile in programma a Madonna di Campiglio a partire dal dicembre 2012 ». In pratica la mitica 3-Tre,  persa  nel 2005  e riacciuffata in occasione del recente congresso della Fis a Zurigo, andrebbe spartita con i fassani. «Non ne sappiano nulla» – spiega Francesco Bosco, direttore generale delle funivie Campiglio . «Siamo certi che il 19 dicembre 2012 riprenderà nel canalone Miramonti la classica  3-Tre. Noi punteremo a ospitarla con cadenza annuale. Mesi fa si era parlato  di una condivisione con Sestriere (Torino). Ora apprendo che anche i fassani sono in corsa. Non sta a noi decidere. L’assegnazione di una gara di Coppa del Mondo spetta alla Fis e alla Fisi, non certo ad accordi tra località invernali». La candidatura di Sestriere è confermata da Angelo Dalpez che consiglia i fassani di proporsi piuttosto  come sede per il recupero di gare di Coppa del Mondo. Enzo Iori, a nome di tutta Fassa, non demorde «Attendiamo speranzosi un segnale positivo da parte della Provincia»  – spiega il presidente  dell’Apt. «Se il governo locale fosse disponibile a investire sul progetto, il percorso nelle sedi nazionali e internazionali sarebbe più agile ». La Valle di Fassa mette sul tavolo due jolly. Il primo è la vicinanza strategica con la Val Gardena e Badia che ospitano già gare di Coppa del Mondo. Poi ci sono le caratteristiche della pista Aloch, da nove anni meta di uno dei più apprezzati slalom maschili del circuito di Coppa Europa. Le capacità organizzative sono poi super collaudate. La pista non necessita di particolari interventi mentre sarebbe necessario qualche adeguamento in zona arrivo. La decisione spetta quindi in prima battuta al governo provinciale e poi agli organismi nazionali e internazionali. Entrambi i passaggi sono delicati. Più che innescare una guerra locale tra i due poli dello sci trentino, il contenzioso si sposta a livello nazionale dove le località del Piemonte da tempo fanno sentire la loro voce. Carmelo Ghilardi, candidato (perdente) alla presidenza Fisi si era assunto l’impegno di riportare al Sestriere lo slalom speciale di Coppa del Mondo. «Faremo il possibile, se non l’impossibile – aveva dichiarato Ghilardi – per restituire al Sestriere la storica gara.  Sestriere è una zona nevralgica per lo sport dell’Alto Piemonte, senza dimenticare che stiamo parlando di un’area olimpica costata grossi sacrifici alla comunità». Le tesi di Gilardi sembrano essere più convincenti di quelle della Valle di Fassa che per il sesto anno è centro federale di allenamento invernale degli Azzurri. Un segnale forte di una valle che vuole essere protagonista sulla scena sportiva. Per Tiziano Mellarini, assessore provinciale all’agricoltura, al commercio e turismo del Trentino, la candidatura  fassana per ospitare una gara di Coppa del Mondo è una bella gatta da pelare. (problema di non facile soluzione). «Sono a conoscenza delle aspirazioni della Valle di Fassa – spiega al telefono -   ma questo non è certo un momento favorevole per raggiungere l’obiettivo. Sono testimone della fatica necessaria per riportare la gloriosa 3-Tre alla sua sede naturale: quella di Madonna di Campiglio. Ci sono voluti anni di lavoro a livello nazionale e internazionale per riappropriarsi della gara di slalom maschile. Attualmente sono sempre più numerose le località invernali emergenti che chiedono a gran voce di ospitare una gara del circo bianco. La concorrenza quindi è forte e ci sono degli equilibri da rispettare. La Provincia ovviamente segue con attenzione il problema che comunque è di competenza della Fisi nazionale e della Federazione internazionale».

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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