Mirko Felicetti, il miglior trentino in Coppa Europa di snowboard

Da il 5 aprile 2014

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È alle ultime battute di quello che per Mirko Felicetti, 21 anni nato e cresciuto a Someda da mamma Giovanna e papà Claudio assieme al fratello Mattia, è stato (finora) il miglior inverno agonistico.

Stagione che potrebbe diventare perfetta, dopo i successi in Coppa Europa, conquistando pure un podio ai Campionati Italiani di snowboard a Valmalenco il 5 e 6 aprile. Già perché Mirko, in nazionale da 4 anni, nei mesi scorsi ha mostrato tutto il suo talento sulla tavola, totalizzando, in Coppa Europa: un , un e due posti in slalom e un e un piazzamento in gigante.

«I migliori risultati, che mi hanno permesso di classificarmi  6° nel range di Coppa – spiega Mirko – sono arrivati dallo slalom anche se preferisco il più veloce gigante, dove domenica scora al Sestriere mi sono preso una bella soddisfazione (1° in gara Fis)». E poi ci sono state le partecipazioni alla Coppa del Mondo, tra cui una anche in casa al Carezza. Mirko, prima punta trentina dello snowboard, ha iniziato a surfare a 15 anni con la US Monti Pallidi. «Lo sci alpino non faceva per me e così Luca Vadagnini, il mio primo maestro, mi ha fatto provare la tavola e mi sono sentito subito a mio agio. Poi ho proseguito con Elia Detomas, che quando sono in Fassa mi allena e mi dà ancora consigli.

Quindi, raggiunta la nazionale, con Gert Auserdorfer». Mirko ha lasciato da un po’ il boardercross per specializzarsi in gigante e slalom parallelo, imparando a gestire le prove con un avversario sempre a fianco: «Se chi è in sfida con te passa avanti, devi recuperare e superarlo, se invece sei in testa devi arrivare primo al traguardo. Può succedere sempre di tutto, perciò l’importante è stare concentrati quando si è sul tracciato. Poco prima della partenza, però, io libero la mente perché se penso troppo a quello che devo fare va a finire che ci scappa l’errore».

Mirko3Mirko, che ha studiato alla scuola professionale del legno di Tesero, tra allenamenti (annuali), una gara e l’altra lavora in falegnameria a Moena e i guadagni li investe soprattutto in attrezzatura. «Una tavola professionale costa dai 700 ai 900 euro, le piastre tra i 500 e i 1000 euro. Poi ci sono scarponi, attacchi e il resto. Spendo circa 5 mila euro a stagione per i materiali. Ci sono gli sponsor, tra cui skiarea Trevalli, Trentino e Moena, ma non bastano a coprire le spese anche perché la nazionale paga solo le trasferte».

Come per ogni atleta, il sogno di Mirko sono le Olimpiadi, che un mese fa ha seguito in tivù tifando per i compagni in gara: «In squadra c’è un bel clima, indispensabile per divertirsi e sviluppare una sana rivalità».  Competizione che Mirko dovrà mettere in campo per trovare presto un “posto fisso” in Coppa del Mondo.  «Non è facile, devo vedermela con snowboarder come Roland Fischnaller , Aaron March, Meinhard Erlacher ed Edwin Coratti. Ma ci voglio provare anche in vista dei Mondiali di febbraio. Non sono il mio primo obiettivo, ma ci penso. E per farlo seriamente, in pista, devo mettere dietro gli altri».

Foto:  M. Felicetti – A. G. Garbin

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