Vittoria ladina alla Europa Nasa Challenge con SunRise

Da il 24 settembre 2016
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Gli studenti Marcus Vukojevic e Sabrina Rungalidier della Scuola di Fassa e Chiara Masci dell’Istituto Artigianelli di Trento conquistano il toro di cristallo con il loro progetto SunRise

Si è chiusa giovedì scorso 22 settembre la Europa Nasa Challenge, competizione internazionale promossa dall’ente aeronautico americano, che ha dato modo a giovani di tutto il pianeta di sfidarsi a suon di idee ed innovazioni nel creare una app informatica che avesse come principale obiettivo quello di migliorare il mondo in cui viviamo.

Tre erano le categorie in cui venivano suddivisi i partecipanti alla Challenge: aziende, università e scuole hanno lavorato sodo per aggiudicarsi l’ambito “toro di cristallo”.

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Tra le varie proposte giunte dagli studenti iscritti alle scuole superiori, che per la prima volta hanno avuto una categoria a loro appositamente dedicata, la giuria internazionale di esperti ha valutato come migliore il progetto SunRise, al quale hanno lavorato due studenti della Scuola Ladina di Fassa, Sabrina Rungaldier (5 liceo artistico) e Marcus Vukojevic (5 liceo scientifico) e una studentessa dell’Istituto Artigianelli di Trento, Chiara Masci.

SunRise è un software, già disponibile online all’indirizzo  http://sunrise.cloudno.de, che ha un duplice obiettivo: per aziende e privati, che già sono in possesso di un impianto fotovoltaico, costituisce un “consulente energetico” a domicilio, che permette di ottimizzare la resa dei propri pannelli.

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In secondo luogo SunRise si pone come partner dell’associazione SolarAid, che raccoglie donazioni per fornire lampade a batterie ricaricabili tramite l’energia solare a famiglie di villaggi poveri dell’Africa non raggiunti da reti elettriche; il software consente di comprendere in tempo reale quante ore di luce il donatore sta regalando a chi riceverà la lampada e così di vedere coi propri occhi quale sia l’effettivo aiuto dato a chi ne ha effettivamente bisogno.

Il team vincitore ha avuto modo di relazionarsi con studenti, docenti e professionisti di tutto il mondo, giunti a Trento per una tre-giorni di scambi di idee e laboratori.

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Martedì 20 settembre i venti team partecipanti alla Nasa Challenge si sono trovati a Povo presso la facoltà di Scienze per un primo confronto sui propri progetti, con la presenza di Patrick Hogan, project manager di Nasa World Wind. Il giorno successivo al Muse le giovani menti si sono divise in due gruppi, che hanno avuto modo di affrontare due laboratori di realtà, per trovare soluzioni concrete ad alcuni problemi legati alla localizzazione di animali tramite i droni e in secondo luogo ad una mappatura delle biodiversità tramite specifici algoritmi.

Collaborando con professionisti di livello internazionale, gli studenti hanno avuto la possibilità di lavorare in un ambiente straordinariamente stimolante e di creare contatti importanti, certamente utili per il loro futuro nel percorso di studi e di lavoro. Giovedì 22 settembre presso il Palazzo delle Albere di Trento i diversi team hanno presentato alla stampa e al pubblico i propri progetti: Marcus, Sabrina e Chiara di SunRise hanno così potuto salire sul gradino più alto del podio e stringere tra le mani il prestigioso riconoscimento internazionale.

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“È stata una fantastica occasione per uscire dall’ordinario e per fare rete con altre realtà di tutto il mondo – spiegano gli studenti – Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto, in particolare la Scuola Ladina e la nostra Sorastant Mirella Florian, il nostro insegnante Thomas Zulian,  la referente provinciale per il progetto Milena Bigatto di HIT. Invitiamo davvero tutti gli studenti a cogliere queste opportunità di crescita che ci vengono fornite dalla scuola, di aprirsi e di lanciarsi senza paura, per crescere come persone e anche per migliorare il mondo.

Raggiunto questo primo obiettivo, speriamo di poter collaborare a nuovi progetti e di poter ottenere alcune importanti borse di studio, sognando nel prossimo futuro di potere raggiungere e vedere con i nostri occhi i laboratori e le basi Nasa direttamente in Silicon valley, in California”.

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