Villa Emma sarà realizzata per il 2010

Da il 21 maggio 2009

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emma1.JPGE’ un cantiere “eterno”, di quelli dove i lavori si succedono a singhiozzo e non sembrano mai arrivare a conclusione.«Probabilmente l’opera sarà conclusa per il 2010» assicura il direttore lavori l’ingegnere Lucio Zeni. Al centro dell’attenzione c’è Villa Emma, un vecchio albergo dimesso che dopo il suo lungo e onorato servizio è passato di mano in mano a vari proprietari fino a diventare patrimonio del Centro Vacanze Veronza spa di Bortolo Dalle Nogare. Il progetto è quello di realizzare una residenza turistica alberghiera, cioè un insieme di unità abitative di circa 65 metri quadri con zona comune per l’accoglienza e il ristoro. Dal ’94 il Comune di Moena ha deciso di mantenere il vincolo alberghiero su tutti i vecchi hotel dismessi e prevede obblighi molto severi per le residenze turistiche alberghiere (Rta). La realizzazione di una struttura simile al centro del paese era diventata una vera e propria sfida. Vari i progetti presentati dalla nuova proprietà, inesorabilmente stoppati dalla commissione edilizia comunale. «Ci siamo limitati ad applicare i regolamenti vigenti – spiega il sindaco Riccardo Franceschetti – anche se non abbiamo mai nascosto la volontà della giunta di frenare la proliferazione delle seconde case». Nel 2004 il gioco si fa duro e il braccio di ferro tra Comune di Moena e il Centro Vacanze Veronza spa approda al Tar. La goccia che fa traboccare il vaso è una nuova bocciatura del progetto da parte dell’ufficiale sanitario che nega l’assenso per mancanza di alcuni requisiti abitativi. La proprietà chiede al sindaco, al segretario comunale e all’Azienda sanitaria il risarcimento per i danni subiti, danni quantificati in 945 mila euro. Piuttosto che arrivare a una lunga e incerta sentenza le parti preferiscono arrivare a un compromesso. La società proprietaria dell’immobile ritira il ricorso al Tar mentre la giunta comunale approva un progetto che prevede la realizzazione dell’ultimo piano con un sistema di copertura autoportante. Con luglio 2005 parte il cantiere che però non arriva alla conclusione nell’arco dei tre anni. Nel 2008 viene richiesta e autorizzata una dichiarazione di inizio lavori destinata al completamento dell’opera. Ma intanto, siamo arrivati al 2007, la giunta approva una variante al piano di fabbrica in cui vengono cancellate le residenze turistiche alberghiere e viene negata alla società Centro Vacanze Veronza spa l’utilizzo di un’area prospiciente adibita a parcheggio. Scatta un nuovo ricorso al Tar che si conclude nel febbraio di quest’anno con la bocciatura del ricorso presentato dall’immobiliarista vicentino, legale rappresentante della società proprietaria di Villa Emma. Insomma l’articolo 40 che l’amministrazione guidata da Riccardo Franceschetti aveva inserito in variante era legittima. Le «zone ricettive – alberghiere», sono «aree destinate alla costruzione di attività alberghiere, ad esclusione delle residenze turistico alberghiere». In pratica le Rta non si possono più realizzare nel territorio di Moena. Una chiara risposta alle preoccupazioni di «appartamentisti» e albergatori, che temevano nuove speculazioni a fronte di oltre 500 seconde case nella sola Moena. Il Tar ha riconosciuto il diritto dei Comuni a pianificare il proprio territorio e il proprio modello di sviluppo turistico -economico, indipendentemente dalle concessioni già rilasciate e senza che ciò significhi ledere i diritti costituzionali sulla libertà d’iniziativa economica e di proprietà privata.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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