Valanghe e polemiche in Valle di Fassa

Da il 23 gennaio 2009

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valanga.jpgE’ polemica sulla decisione di chiusura delle piste in Valle di Fassa a seguito delle valanghe cadute il 21 gennaio. Sull’argomento interviene in consigliere Luigi Chiocchetti. « Visti i ripetuti distacchi valanghivi, a Trento si è ritenuto opportuno adottare questo provvedimento per far fronte ad un caso di necessità e urgenza. Agendo in tal maniera, in parte condivisibile, sono stati però scavalcati tutti gli operatori e gli addetti alla sicurezza delle piste operanti sul territorio. In particolare mi riferisco alla commissione valanghe ed ai responsabili della sicurezza piste che sono nell’organico di ogni società di impianti a fune. L’ordinanza inoltrata il 22 gennaio sera agli impiantisti e già revocata nel pomeriggio del 23, inoltre non si riferiva a tutte le piste della Val di Fassa, come riportato da alcuni organi di informazione, ma soltanto a quelle soggette a condizioni di pericolo valanghe. La confusione creatasi attorno a questo provvedimento ha fatto desistere molti sciatori dall’andare a sciare oggi, creando disagio a chi grazie allo sci vive e lavora». Nell’emergenza del giorno 21 sono intervenuti oltre sessanta uomini su quattro diverse valanghe nel giro di tre ore, con tempestività, prontezza e perizia, affrontando efficacemente una situazione di emergenza che si verifica molto raramente. La Val di Fassa si è dimostrata pronta a reagire a questi sfavorevoli eventi meteo. «Per questo – continua Chiocchetti – mi pare necessario rimarcare che nel caso si verificassero altre situazioni di pericolo, prima di prendere qualsiasi provvedimento è necessario sentire il parere di chi opera sul territorio e meglio di chiunque altro conosce la morfologia dei pendii e il reale pericolo di valanghe. All’interno della commissione valanghe operano membri del Soccorso Alpino, Guide Alpine, Vigili del Fuoco, addetti del servizio strade della Pat e esperti di montagna. Il parere di queste persone, assieme alle forze dell’ordine operanti nei caroselli e ai responsabili delle piste, formati ad hoc per valutare le situazioni di pericolo, sono un’ampia garanzia di sicurezza»

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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