Val di Fassa “Snow” Running il bianco tappone del Lusia – Video

Da il 1 luglio 2013
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La Val di Fassa “Snow” Running col tappone sull’Alpe di Lusia tutta imbiancata ha calato il sipario sul 2013.

Massimo Galliano (GS Roata Chiusani) ha colto il suo personale tris consecutivo vincendo tappa (55’5”) e gara generale (4h14’27”) con un disarmante distacco, 2’8” nella prova di giornata e 6’38” nella generale su un comunque felicissimo Massimo Leonardi.

La “Fata delle Dolomiti” è Mirella Bergamo (GS Valsugana), prima anche oggi (1h9”6”) e dunque assolutamente reginetta della Val di Fassa Running (5h8’39”), nella giornata in cui la sua più diretta rivale, Viviana Rudasso, si piazza addirittura quarta.

La protagonista assoluta è stata comunque la neve, addirittura 40 cm all’arrivo, ai 2200 metri di località Le Cune, con gli ultimi tre chilometri completante imbiancati e con gli organizzatori che di buon mattino hanno spalato la zona d’arrivo e fatto la “rotta” lungo la carrareccia che sale da Moena al Lusia. Una giornata da tregenda!

La partenza, proprio per questo, è stata posticipata di un’ora, nel frattempo sul fondovalle smetteva di piovere ed in quota di nevicare. Scelta oculata degli uomini di Francesco Cincelli anche quella di eliminare dal percorso il sentiero “Troi del Buro”, quasi impraticabile, tagliando così anche un po’ la distanza della gara, inizialmente prevista su 12 km, ma il dislivello di oltre 1000 metri è rimasto invariato.

Partenza in pieno centro a Moena, poi sulla prima salita è partito il “solito” quartetto con Galliano, Leonardi, Di Cecco e Concas con passo spedito. Tra le donne Mirella Bergamo non ha certo risparmiato energie o fatto tattica, è partita subito a tutta. Dietro, a controllarla, Viviana Rudasso e subito alle loro spalle la slovena Fortin, la fassana Scola e più staccata la rumena Nanu.

Appena infilata la stradina del Lusia, Galliano ha accelerato bruscamente, gli ha risposto per le rime Leonardi, ma dopo 500 metri Galliano era già da solo. Ritmo impossibile per Leonardi, che ha badato però a mettere subito tra sè e Di Cecco, il suo più diretto rivale, il maggior numero di secondi, un margine di sicurezza per mantenere il secondo posto nella generale, un sogno per lui.

Appena i runners sono arrivati a Valbona, dove il bosco lascia posto ai prati, la vista era “immensa” e immacolata. Uno strato di neve fresca aveva trasformato letteralmente il paesaggio, da estivo a invernale. Per primo a Valbona si è presentato Massimo Galliano, passo veloce, sguardo rilassato. Leonardi è transitato dopo 1’20”, il passo un po’ più opaco, ma grande tenacia. Dietro ad oltre 30” giungeva Alberico Di Cecco e più staccato ancora Concas. Il gruppo invece si sgranava man mano che crescevano i chilometri, mentre Mirella Bergamo onorava il suo pettorale di leader sempre da sola al comando. Nel frattempo Nadia Scola ed Aleksandra Fortin avevano ragione di Viviana Rudasso, in giornata decisamente no.

Gli ultimi tre chilometri erano “spettrali” ed insieme affascinanti. Una fitta nebbia era calata sul Lusia, la strada impennava con le neve sempre più spessa e addirittura con un passaggio tra i resti di una vecchia slavina, fra due muri di neve alti tre metri, che incutevano quasi timore.

Galliano intanto inseguiva il suo tris di vittorie, che calava dopo 55’5” tagliando il traguardo per primo tra gli applausi dei tanti che hanno sfidato la fredda giornata. Un corridoio nella neve con tanto di tappeto rosso per il cuneese, che si dimostra imbattibile in questo genere di gare. Ancora più felice Massimo Leonardi. Il padrone di casa – è di Moena – arrivava addirittura saltellando sotto l’arco d’arrivo, per lui era secondo posto sicuro. Di Cecco, arresosi all’evidenza, ha chiuso con 49” che gli valgono il terzo posto sul podio di giornata e della Val di Fassa Running. Concas nel finale aveva un bell’acuto, ma nulla poteva contro i primi tre, che lo salutavano con una coperta sulle spalle. Dopo un quarto d’ora sul traguardo si è presentata Mirella Bergamo con uno sci in mano, rimediato poco prima dell’arrivo da uno spettatore, un balzo anche per lei che si conferma, appunto, “Fata delle Dolomiti”, almeno per un giorno. Brava Nadia Scola, lei che è scialpinista e che sulla neve ha trovato la verve giusta; per lei un bel secondo posto di giornata davanti ad Aleksandra Fortin, che nell’ultima tappa ha trovato lo spunto giusto. Quarta, col viso corrucciato, Viviana Rudasso, che mantiene il secondo posto assoluto davanti alla Nanu.

Il regolamento della Val di Fassa Running prevedeva anche una classifica per le società, con la somma dei tempi dei 5 migliori concorrenti di ciascun team, vinta da “A sarà dura ma arivuma”, seguita da Genova di Corsa e GS Gabbi.

Ben 375 atleti sono in classifica generale dopo cinque tappe, un grande successo per il team organizzatore.

Si conclude così, nonostante le bizze del tempo di lunedì e di oggi con l’inattesa neve, la Val di Fassa Running 2013 con un nuovo e grande successo. L’arrivederci è al prossimo anno.

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