Uno spicchio di sole per Moena

Da il 10 luglio 2009

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pannello.jpgUno spicchio di caldo sole mediterraneo per la Fata delle Dolomiti. L’amministrazione di Moena sta perfezionando una collaborazione con il Comune di Nettuno finalizzata alla creazione di una cooperativa per la produzione di energia elettrica dal sole. In pratica, sul territorio della cittadina laziale, verrebbe realizzata una centrale fotovoltaica con fondi pubblici e il concorso dei privati. Al progetto interverrebbe anche l’amministrazione comunale di Moena che sta valutando l’apporto finanziario della locale Cassa Rurale. Attualmente enti pubblici e privati hanno “fiutato” la convenienza economica delle energie alternative incentivata da contributi statali. Nettuno e Moena quindi hanno ipotizzato la costituzione di una cooperativa, denominata appunto “Spicchio di Sole” per realizzare insieme una centrale solare. L’energia prodotta, oltre che rinnovabile e pulita, porterebbe dei vantaggi economici ai protagonisti. Anche le singole famiglie potrebbero investire nel progetto, ricavando nel tempo qualche dividendo per recuperare l’investimento iniziale. All’interno della sala consiliare di Nettuno si è tenuto il primo incontro nell’ambito del progetto “Spicchio di Sole”. Per il Comune di Nettuno erano presenti il sindaco Alessio Chiavetta e l’assessore all’Ambiente Flavio Biondi e per il Comune di Moena ha presenziato il sindaco Riccardo Franceschetti. Durante l’incontro è stato illustrato lo stato d’avanzamento del progetto, per poi aprire una tavola rotonda tra tutti gli enti interessati: i due comuni, l’Enel. e la Banca di Credito Cooperativo. Il progetto “Spicchio di Sole” prevede la realizzazione di una centrale fotovoltaica da un megawatt, la cui proprietà e gestione farà capo ad una cooperativa appositamente creata. Il prospetto finanziario di tale programma prevede un impegno economico di poco meno di sette milioni di euro, suddiviso in 333 quote in cui ogni socio acquisterà un taglio da tre kilowatt; il progetto comporta diversi vantaggi per coloro che vorranno aderire, quali il costo unitario più basso, la manutenzione ridotta, la facilità di accesso al credito e la possibilità di vendita della propria quota. «L’incontro è stato molto positivo – ha commentato il Sindaco Chiavetta – e tutte le parti coinvolte ne sono rimaste soddisfatte. Bisogna inoltre sottolineare la valenza sociale del progetto: le quote di adesione infatti non saranno messe a disposizione di grandi investitori, ma sono destinate specificatamente all’acquisto da parte di famiglie e di singoli privati». Il Comune di Moena intanto continua l’iter burocratico per realizzare una centralina idroelettrica sul rio S. Pellegrino. Ora si attende lo studio di impatto ambientale del progetto. Con questi due progetti l’amministrazione intende iniziare un percorso alla ricerca di energia svincolata dai combustibili fossili.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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