Un ponte fra Betlemme e la Val di Fassa

Da il 14 marzo 2016
progetto Betlemme della Scuola Ladina di Fassa

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La Val di Fassa, con le sue montagne è conosciuta come luogo di vacanza invernale ed estiva, meta di villeggianti in cerca di bellezze naturali e di «fatica fisica» per ricaricarsi dopo un anno di lavoro.

Ma a Betlemme è famosa per l’idea di costruire un ponte, un ponte di amicizia e di rapporti, fra la città dove è nato Gesù e la comunità della valle. Un ponte sul quale cammineranno studenti e professori delle scuole betlemite e fassane, un ponte la cui costruzione è già iniziata.

Tutto inizia alcuni mesi fa. Don Andrea Malfatti, aveva invitato Abuna Ibrahim Faltas, Economo francescano della Custodia di Terra Santa, a spiegare ai suoi parrocchiani la difficile situazione in Terra Santa. Una situazione complessa soprattutto per i giovani e per i cristiani. Don Andrea, giovane  parroco delle cinque parrocchie del val di Fassa, dopo questi incontri con i suoi parrocchiani, ha deciso di impegnarsi concretamente individuando due emergenze: i profughi siriani che cercano rifugio in Libano e il centro Effetà di Betlemme, voluto da papa Paolo VI che cerca di aiutare i bambini sordomuti a recuperare la parola.

progetto Betlemme della Scuola Ladina di Fassa 2

L’impegno di don Andrea è stato contagioso, perché la direttrice della scuola Ladina della valle, Mirella Florian, con i suoi docenti ha deciso che anche loro potevano partecipare. Ma come? Con due progetti che coinvolgessero la scuola, gli studenti, il corpo docente, le famiglie. Un primo progetto, già strutturato e definito in collaborazione con il gruppo missionario Freinademetz di Pozza di Fassa e con la Provincia Autonoma di Trento, prevede la discesa nel prossimo mese di novembre di una decina di studenti del Liceo Artistico di Pozza di Fassa in Terra Santa, per una condivisione di idee e tecniche della lavorazione del legno con gli studenti dei laboratori di falegnameria della Fondazione Giovanni Paolo.

Oltre a questo primo percorso artistico, dai docenti della scuola è stato preparato anche un pièce teatrale sulla nascita di Gesù, dal titolo “Il Primo Natale”, che nella progettazione e realizzazione ha coinvolto numerosi studenti, oltre duecento, con musica, canti e parole in italiano e ladino. Prima di Natale sono state fatte quattro repliche dello spettacolo al Teatro Navalge di Moena.

Tutto esaurito, grande entusiasmo, e un’idea: perché non provare a portare lo spettacolo a Betlemme, nel luogo dove Gesù è nato? L’idea, il sogno dopo qualche settimana è diventato più concreto. A fine febbraio, parroco, preside (che in ladino si dice Sorastant), due professori insieme alla Fondazione Giovanni Paolo II sono andati a Betlemme e insieme ad Abuna Faltas hanno incontrato alcune scuole di Betlemme, alcuni insegnanti per verificare se il progetto, il sogno, poteva essere realizzato.

progetto Betlemme della Scuola Ladina di Fassa 1

Sono bastate poche ore di lavoro insieme per definire le linee guida e stringere i contatti per portare “Il Primo Natale” in Terra Santa. Se tutto andrà a buon fine, a settembre oltre 100 studenti della val di Fassa saranno a Betlemme per una settimana e insieme ad alcuni studenti e studentesse betlemite realizzeranno il loro spettacolo. Lo spettacolo si farà nel teatro della Fondazione, sarà trasmesso in diretta Tv così che gli abitanti della val di Fassa lo possano vedere, sarà certamente in tre lingue.

L’italiano a Betlemme molti lo comprendono, il ladino è già più difficile, ma nello spettacolo, ci sono anche linguaggi universali come la danza e la musica. Per la recitazione si utilizzeranno schermi con traduzione simultanea così che tutti possano gustare la performance dei giovani attori ladini. Lo spettacolo sarà nuovo, perché verrà realizzato coinvolgendo per la musica, la danza e la recitazione anche i giovani di Betlemme. Grazie a internet e skype i docenti sono già al lavoro e durante l’estate è prevista un’altra settimana di lavoro a Betlemme per mettere a punto gli ultimi preparativi.

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Nella primavera del prossimo anno poi, alcuni studenti di Betlemme saranno ospiti della scuola e delle famiglie della valle per proseguire conoscenza e forme di collaborazione. Il ponte è stato costruito, è solido e adesso saranno i giovani che potranno camminarci sopra incontrandosi e scambiando le loro esperienze.

Mons. Luciano Giovannetti, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II, è stato in Val di Fassa in questi giorni, a indicare nuove strade di collaborazione per aiutare i cristiani della Terra Santa che hanno bisogno della nostra vicinanza concreta, quotidiana «affettiva ed effettiva».

progetto Betlemme della Scuola Ladina di Fassa

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