“Servono subito interventi sulla mobilità di Fassa” parola di Franceschetti

Da il 2 maggio 2011

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«La mobilità interna alla valle è urgente e prioritaria rispetto al collegamento con Trento». Riccardo Franceschetti, presidente della commissione mobilità del Comun general, ribadisce ancora una volta, il “credo” di amministratori e operatori di Fassa. «La commissione – spiega- ha vagliato tutte le soluzioni di cui è a conoscenza. Metroland è un progetto futuribile e mirato al collegamento rapido con Trento. A noi interessano subito mezzi in grado di collegare i paesi tra loro e portare gli ospiti alle stazioni di partenza degli impianti sciistici. La soluzione deve essere ovviamente compatibile con l’ambiente, modulare, in grado di far fronte alle richieste di picco legate a determinati orari o a eventi specifici». Insomma il trenino dell’Avisio proposto dall’associazione Transdolomites potrebbe essere la soluzione? «Lo studio elaborato dalla Qnex di Bolzano è interessante ma ci sono ancora degli aspetti da chiarire. La valle di Fassa è molto angusta e non dispone di grandi spazi nel fondovalle. C’è la statale e la pista ciclabile che corrono parallelamente al torrente Avisio. Alcuni paesi, come Moena, non si prestano all’attraversamento di una ferrovia con un’alta frequenza di passaggio di convogli. Rischiamo di tagliare in due i centri abitati. L’idea del trenino piace a molti ma deve essere funzionale alla valle. L’idea va quindi tradotta in pratica analizzando esattamente il tracciato e l’effettiva occupazione dei terreni».

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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