Sebastian Cincelli alle finali di Lisbona

Da il 24 settembre 2010

Questo articolo è già stato letto 872 volte!

All’inizio era un gioco, ora è una sfida a livello internazionale. Parliamo di robotica ma sopratutto di Sebastian Cincelli, studente di 19 anni di Pozza di Fassa, unico rappresentante dell’Italia alla fase finale del concorso per giovani scienziati voluto dalla Commissione, Consiglio e Parlamento europei. Ora si attende il verdetto di Lisbona.
Come coordinatore di una equipe di quattro giovanissimi ricercatori Sebastian Cincelli aveva superato a Milano la preselezione tra 124 progetti nazionali entrando nei 25 finalisti. Ora si trova a Lisbona dove sarà proclamato il vincitore europeo. Per cinque anni Sebastian Cincelli si è trasferito settimanalmente a Bolzano per frequentare il Liceo scientifico europeo Rainerum. Nei pochi ritagli di tempo però fa il volontario di Croce Rossa, nonché è webmaster e collabora con l’Ispettorato provinciale e nazionale dei Pionieri (la componente giovanile del sodalizio). La passione per l’intelligenza artificiale nasce in prima liceo, frequentando i laboratori della scuola dove vengono insegnati i primi rudimenti della robotica. L’interesse diventa passione a tal punto che l’anno scorso è nominato coordinatore di un piccolo team di ricerca composto da quattro giovani come lui. «L’apprendimento– spiega Cincelli- è lasciato nelle mani degli studenti, che imparano per conto proprio e condividono le conoscenze con i compagni del gruppo. Naturalmente attività di questo genere non possono limitarsi alle due ore settimanali previste dal curricolo della scuola, e si estendono dunque anche in svariati pomeriggi, invadendo il tempo libero dei ragazzi. Si lavora singolarmente nel senso che ciascuno si specializza su aspetti specifici del lavoro. In una seconda fase c’è una condivisione dei saperi in cui tutti vengono a contatto con le diverse materie coinvolte: meccanica, informatica, matematica e logica, elettronica». Ogni due anni il gruppo partecipa con successo ai concorsi scientifici organizzati dall’Eurac, (Accademia Europea di Bolzano) visto che si è aggiudicato le ultime due edizioni. «Quest’anno – spiega – avevamo deciso di partecipare al concorso “I giovani e le scienze” promosso dalla Federazione Associazioni Scientifiche e Tecniche. Dopo aver superato la selezione di Milano ora siamo a Lisbona». Il progetto, elaborato al Rainerum di Bolzano, ha copiato il comportamento animale realizzando tre rover (cioè mezzi con possibilità di movimento) in grado di esplorare e mappare luoghi impervi come cunicoli, sotterranei e grotte. I tre rover, simili ad api operaie, esplorano ciascuno una parte del luogo inviando ad un computer centrale, una specie di regina madre, i dati relativi alla propria posizione e alla presenza di vani, pareti, ostacoli. Il server centrale coordina l’attività e riceve le informazioni dai tre rover, aggiornando, in tempo reale, un archivio dati, necessario a creare una mappa del luogo esplorato. Dopo le prime elaborazioni, il sistema esegue ulteriori passaggi per aumentare la precisione, correggere errori e rilevare inoltre alcuni parametri ambientali come, per esempio, la temperatura. «Gli aspetti più belli – conclude Sebastian Cincelli – riguardano la possibilità di lavorare in gruppo in cui ciascuno può imparare dall’altro, una dimensione difficile da trovare tra i banchi di scuola».

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

Commenta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. Ulteriori informazioni | Chiudi