Scende in lizza la lista "Jent per Moena"

Da il 14 aprile 2010

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chiocchettigailuigi.JPGSi chiama “Jent per Moena” l’ultima lista, iscritta all’ufficio comunale proprio allo scadere del tempo concesso dalla legge. A guidarla Gianluigi Chiocchetti, geometra e volontario nel Soccorso alpino, con un passato da consigliere di minoranza nel gruppo “Enrosadira”. «L’iniziativa è partita tempo fa – spiega il capolista – ma è stato necessario un po’ di tempo per tenere le fila tra più liste che hanno deciso di fondersi per non disperdere energie inutilmente. Lo sforzo compiuto in questo momento preparatorio testimonia la nostra volontà di aprirsi ad altri contributi. Mi pare che tre liste a Moena siano il numero giusto per rappresentare le differenti anime del paese senza creare frammentazioni di cui altri paesi sembrano essere affetti, né costringere gli elettori e eccessive semplificazioni». In conclusione a Moena sono in lizza tre liste. Oltre a quella di Gianluigi Chiocchetti sono già in corsa il sindaco uscente Riccardo Franceschetti e Sonja Venturi. L’obiettivo della lista “Jent per Moena” è quello di fare riferimento alla gente di Moena confrontandosi con la popolazione per avere il massimo della condivisione dei cittadini nelle scelte. «Noi siamo – spiega il candidato sindaco – per una democrazia partecipata dove le decisioni vengono prese dai cittadini e non dalla ristretta cerchia autoreferenziale dei notabili». Il programma elaborato dal gruppo “Jent per Moena” affronta temi scottanti come la viabilità e le piste ciclabili. A livello di infrastrutture punta a rilanciare il centro del fondo, la realizzazione di una piscina pubblica con centro benessere e l’effettiva disponibilità di una sala di proiezione. Il teatro Navalge poi dovrebbe diventare finalmente un volano per Moena e la Valle di Fassa, punto d’incontro tra pubblico e privato. Una parte molto consistente del progetto quinquennale del gruppo “Jent per Moena” riguarda l’ambiente e le attività silvo – pastorali. «Per valorizzare e tutelare il nostro ambiente – spiega Gianluigi Chiocchetti – ci si dovrà attenere a precisi criteri di utilizzo del territorio. Noi bandiamo sia le posizioni estremiste che reputano fattore di progresso ogni forma di cementificazione ma anche quelle di segno opposto che idealizzano una civiltà dove è escluso ogni intervento dell’uomo». Il programma affronta molte tematiche che il dibattito e la riflessione prima del voto cercheranno di focalizzare e affinare.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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