Ritrovato senza vita Umberto Dellantonio

Da il 24 ottobre 2009

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dellantonioblog.jpgE’ stato trovato alle 8.30 a valle della strada che da Moena porta alla frazione di Medil. Il corpo senza vita di Umberto Dellantonio, 78 anni, noto albergatore di Moena, si intravedeva a malapena tra i cespugli del sottobosco. Indossava una giacca a vento blu e pantaloni beige. C’era anche il cappello e gli occhiali scuri da cui non si separava mai. La salma è stata trasportata nella camera mortuaria del cimitero in attesa delle indagini che dovranno stabilire la causa del decesso. Forte la delusione da parte del centinaio di soccorritori che ieri pomeriggio, nella notte e nella prima mattina hanno esplorato con l’ausilio di cani da ricerca il territorio che va dal campo sportivo al gruppo di case abbarbicato alle pendici del Latemar. Mezzi e persone sono passati più volte in quel tratto di strada compreso tra l’edicola sacra dedicata alla Madonna e il piccolo rigagnolo che scende dalla montagna. Né gli animali da ricerca né lo sguardo attento dei volontari aveva rivelato la presenza del corpo senza vita nascosto dalle fronde. Forte il dolore dei famigliari che venerdì si erano subito attivati quando il loro famigliare non era arrivato all’appuntamento. Da tempo avevano fatto l’abitudine alla quotidiana passeggiata che Umberto Dellantonio intraprendeva verso Medil o lungo il corso dell’Avisio. Venerdì mattina il figlio Andrea lo aveva accompagnato per un tratto con l’autovettura, proprio per evitare il forte dislivello iniziale. Verso le undici era stato visto salire lungo la strada che porta a Medil. Alle dodici il figlio Andrea era pronto a recuperarlo in località “Val”, ma all’appuntamento non si è presentato. Dopo una breve attesa Andrea ha percorso la strada fino a Medil, poi si è fermato nuovamente ad attenderlo infine è tornato a casa con la speranza di trovarlo già a tavola. Purtroppo quello che sembrava solo un contrattempo si è trasformato in tragedia. Umberto Dellantonio era figura molto conosciuta in paese. Lunga la sua carriera di albergatore iniziata nel lontano 1955 quando aveva acquisito dagli zii paterni l’Hotel Maria, costruzione in bella posizione nei pressi della stazione delle autocorriere. L’edificio era strato costruito con le rendite del duro lavoro di emigranti in America quando la Valle di Fassa non era ricca e dotata di risorse come oggi. Tre generazioni hanno contribuito, lavorando sodo e con entusiasmo, a costruire quella che oggi rappresenta una delle strutture alberghiere più rinomate della Val di Fassa. Umberto Dellantonio da giovane si era indirizzato con una grande passione verso la lavorazione del legno realizzando anche grandi sculture. Poi ha accantonato l’attività di artista per dedicarsi completamento a quella di albergatore. Ha partecipato attivamente alla vita sociale del paese E’ stato presidente della locale scuola materna per lungo tempo e proverbiale era la sua attenzione alle necessità dei piccoli. Lo piangono la moglie Mariuccia e i figli Gabriele, Andrea, Gianfranco e Carla.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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