Responsabilità, dialogo e partecipazione. Queste le parole d'ordine della Ual

Da il 19 aprile 2009

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ual.jpgResponsabilità, dialogo e partecipazione. Termini non di circostanza espressi in maniera ricorrente nell’affollata assemblea della Ual, una sorta di slogan del movimento ladino di Fassa per i prossimi tre anni. Responsabilità necessaria nell’attuale transizione da vecchio comprensorio a comunità di valle, un processo profondo, non un semplice cambiamento di pelle. Passaggio difficile, colmo d’insidie – è stato detto – che va affrontato con la massima attenzione. Dialogo, perché senza l’ascolto e l’apporto di nuove idee non si procede. Infine partecipazione, infatti il sostegno di una base convinta è fondamentale altrimenti ogni progetto diventa velleitario. E la partecipazione c’è stata alla “radunanza genenèrela” ospitata nell’aula magna del polo scolastico di Pozza. Una presenza numerosa (molti i giovani) salutata come un segnale importante di cambiamento per un movimento che era uscito con le ossa rotte dal confronto politico del 2006. In due anni la Ual è riuscita a rimontare la china riportando alle elezioni provinciali un 54% di consensi ma soprattutto a ritornare punto di riferimento all’interno della valle. Il presidente Remo Florian ha ripercorso gli eventi degli ultimi anni, ha illustrato l’attività politica svolta, dalla costituzione delle commissioni all’interno della Ual all’approvazione della legge provinciale sulle minoranze, alla sfida del Comun general de Fascia. «E’ un passaggio stretto e difficile che richiede grande responsabilità da parte dei sindaci che non possono sbagliare né tirarsi indietro». L’auspicio che entro l’inizio dell’estate il nuovo ordinamento di valle prenda corpo. Il segretario politico Luigi Chiocchetti ha ripetuto la delicatezza del momento e ha chiamato tutti all’unità. «Dobbiamo credere in questo progetto e lavorare uniti, quindi abbandoniamo gelosie e sospetti. Se non riusciremo a portare a termine il cammino e sarà necessario l’intervento di Trento per i ladini di Fassa è la disfatta». Poi ha elencato le priorità dell’immediato futuro: prima casa per giovani coppie, attenzione al mondo contadino, stretta collaborazione tra scuola e territorio, rinnovamento con l’ingresso dei giovani nella politica come segno di servizio alla collettività. «E’ necessario aprire porte e finestre alla gente e alle idee». Il consigliere Chiocchetti ha rilanciato per questo la proposta di una sezione Ual dei giovani per avviarli all’impegno politico. Riproposta anche la linea del “block frei” cioè l’Ual non è di centro, né di destra e né di sinistra. Le sue alleanze saranno frutto di valutazioni legate al contesto che si presenterà di volta in volta. Molti gli interventi, tutti ricchi di spunti e di passione. Nell’assemblea ha avuto diversi echi la classifica sulla ladinità espressa da Luis Durnwalder nei giorni scorsi. Remo Florian ha polemizzato affermando che anche gli altoatesini non sono poi dei tedeschi “doc” se confrontati con quelli che abitano più a nord. Adriano Chiocchetti l’ha bollata come battuta infelice espressa da una persona che possiede la presunzione dei potenti, mentre Fortunato Bernard ha parlato di provocazione che va raccolta cercando di vivere in maniera più coerente la propria ladinità.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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