Presentate a Moena dodici idee per i giovani

Da il 17 maggio 2009

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complessogiovani.jpgPiano giovani di Fassa: dodici idee per i giovani presentate a una platea affollata e curiosa. Si chiama “Risola” (Girandola) il progetto elaborato, una metafora per indicare che come il vento fa muovere il mulinello così il Piano può funzionare solo con le forze del territorio, con la sinergia di tutte le associazioni unite per raggiungere lo stesso obiettivo. Lo slogan “Da schiussèna a pavel”, cioè da bruco a farfalla sta poi a indicare il percorso del progetto, partito con forte ritardo rispetto ad altre realtà e da un contesto dove di politiche giovanili si è parlato poco. Eppure, dopo una fase di maturazione, ora è pronto a spiccare il volo. «Gli obiettivi – ha spiegato – Susanna Chiocchetti, referente tecnico del progetto – sono quelli di considerare i giovani come una risorsa, cercare di fare rete sul territorio coinvolgendo il maggior numero di soggetti interessati. C’è poi la volontà di sostenere e incentivare la creatività e la progettualità realizzando situazioni ed esperienze utili alla formazione sociale e civile dei giovani legandoli maggiormente al proprio territorio». Tra le varie proposte la possibilità d’incontro con la realtà di valle avvicinando i ragazzi alle montagne, alla pratica del Telemark o all’osservazione dell’ambiente naturale e sociale tramite lo strumento della cinepresa. Più variegato l’approccio alla creatività con la proposta di un festival musicale che leghi musica e arte, un laboratorio espressivo per adolescenti, un corso di pittura tradizionale e la concretizzazione delle proprie emozioni attraverso l’uso di materiali artistici o tramite spettacoli teatrali. C’è anche un progetto che dalle radici musicali tradizionali mira ad avvicinarsi ai moderni linguaggi come il jazz attraverso la realizzazione di uno spettacolo. Non mancano le sollecitazioni culturali come provare a diventare giovani guide per i servizi educativi del museo ladino di Fassa o l’analisi della situazione giovanile tramite questionari, sportelli o incontri formativi. Insomma un approccio molto variegato frutto di un attento lavoro di programmazione in cui ha contribuito l’esperienza di Michele Malfer, supervisore scientifico del progetto fassano. «Auspico – ha concluso Susanna Chiocchetti – che le proposte possano trovare una larga adesione da parte dei giovani e che questi progetti possano essere considerati una valida occasione per stare insieme, per dare un senso all’essere giovani e dare la possibilità a tutti di elaborare un proprio progetto di vita».

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

Un Commento

  1. erica

    25 maggio 2009 at 21:55

    buonasera , volevo sapere se avete in progetto dei corsi di teatro e se si per quando sono aperti ? grazie mille

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