Polemica sull'apertura della farmacia a Soraga

Da il 22 luglio 2009

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farmaciarigoni.jpg«L’amministrazione comunale non può e non deve rispondere alle lamentazioni dei suoi censiti con polemiche pretestuose come quella di scaricare sulla categoria dei farmacisti un problema di non facile soluzione». E’ dura la risposta alla giunta comunale di Soraga di Toni e Luca Rigoni, titolari della farmacia di Piaz de Sotegrava a Moena verso la giunta Pellegrini che si era pubblicamente lamentata di non avere una farmacia aperta, anche per poche ore al giorno. Secondo il sindaco del piccolo centro fassano l’amministrazione ha già in mano le necessarie autorizzazioni, ma non riesce a reperire nessun farmacista interessato ad aprire una filiale nel piccolo centro per il boicottaggio della categoria. « Sotto l’amministrazione di Luigi Brunel, (assessore alla sanità Magnani) – spiegano i due farmacisti – avevamo aperto una succursale a Soraga in un locale messo a disposizione dal Comune. L’esperienza è durata più di due anni, poi siamo stati costretti a chiudere. I censiti di Soraga, fatto salvo qualche anziano, non comperavano nessun medicinale, nemmeno un analgesico a Soraga perché preferivano fare i loro acquisti a Moena, a Vigo o a Pozza. Eppure l’ambulatorio medico si trovava proprio accanto alla farmacia. Spesso vedevamo i pazienti uscire dallo studio, salire in macchina con la ricetta e andare altrove ad acquistare i farmaci. Al termine del periodo di prova, non certo breve, abbiamo chiuso i battenti perché i conti erano in rosso. Non volevamo ricavarne un utile, solamente non rimetterci. Questo spiega la titubanza dei farmacisti a impiantare un dispensario a Soraga. Non è un boicottaggio ma la realtà è che nessuno intende lavorare in perdita ». Nella prossima settimana è previsto un incontro tra il sindaco Pellegrini e il rappresentante dell’Ordine dei farmacisti per trovare una soluzione al problema. La vicenda della farmacia di Soraga ricorda un po’ il destino del negozio alimentari della frazione di Forno. Lo spaccio, tenuto dalla Famiglia cooperativa di Moena chiuse nel 1996 tra infuocate polemiche . Un comitato di cittadini esercitò allora una forte pressione sull’amministrazione comunale di Moena che riuscì a trovare e arredare un locale adatto alla vendita. Nel 1998 il nuovo punto commerciale, gestito dalla Famiglia cooperativa di Predazzo, riaprì con la soddisfazione di tutti. Purtroppo nel 2001 questo nobile tentativo ebbe termine. Anche qui gli affari non decollarono nonostante l’intervento dell’amministrazione e il contributo annuo di 7 mila euro da parte della Provincia. Conti alla mano i risposabili della vendita constatarono che la gestione era in perdita nonostante gli aiuti dell’ente pubblico. Buona parte dei censiti preferiva salire in macchina e fare acquisti ai centri commerciali di Moena e Predazzo.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

Un Commento

  1. filippo

    23 luglio 2009 at 13:32

    Mi pare che come al solito qualcosa di torbido ci sia sotto.
    possibile che nessun laureato possa o voglia aprire una farmacia nel Ns. comune? o evidentemente ci sono pressioni e opposizioni che vanno oltre il dovuto. Vorrei vedere l’amministrazione più decisa e non soggiacere alle lamentele dei farmacisti confinanti!, pensiamo proprio che una farmacia sia in perdita a fine anno? ma andiamo………
    coraggio sig. Sindaco vada avanti e non si presti a compromessi irriverenti per la Siua cittadinanza.
    Una farmacia sul Ns. territorio ora che la nuova viabilità ci costringe a girare larghi sarebbe indispensabile e sopratutto vincente, naturalmente a discapito di ALTRE.

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