Passo S.Pellegrino, esplode ordigno bellico ferito Livio Defrancesco

Da il 6 settembre 2015
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A passo San Pellegrino, un trentino di 57 anni è rimasto gravemente ferito durante il tentativo di disinnescare un ordigno bellico.

Una brutta scoperta quella fatta ieri da Livio Defrancesco, 57 anni, instancabile presidente dell’Associazione «Fronte dei Ricordi» che ha una sede a Moena e una a Someda. Proseguendo il suo impegno quotidiano, si è recato presso la linea del fronte al Costabella e ha recuperato un ordigno della prima guerra mondiale, come spesso è solito fare. Solo che ieri, l’incontro con il vecchio dispositivo bellico ha provocato una violenta esplosione e gravi ferite all’uomo.

Erano circa le ore 11 di ieri mattina quando Defrancesco, ridisceso dall’area del Costabella, si è fermato presso un vecchio stabile in ristrutturazione di proprietà del Comune, a fianco della chiesetta dei Caduti al Passo San Pellegrino, all’ex ospizio. Una volta scaricato dal suo automezzo l’ordigno, qualcosa è andato storto e si è sentito un forte boato. La bomba, una «bombarda» del 1915 della presunta lunghezza di 40-50 centimetri per 10 di diametro, dopo cento anni di sonno, è esplosa vicino all’uomo. Sembra che l’esperto stesse utilizzando un attrezzo sulla bomba quando è avvenuto lo scoppio. Ancora tramortito, è stato lui ad avvisare il 118 e, subito, sono scattati i primi soccorsi. Sul posto dell’incidente, per il primo aiuto, la Croce Rossa di Moena e successivamente l’elicottero del 118 di Trento, atterrato poco distante dal luogo dell’infortunio. L’uomo è sempre rimasto cosciente, ma ha riportato ferite multiple all’addome ed allo sterno, a causa delle schegge esplose insieme all’ordigno. Una volta arrivata sul posto l’equipe sanitaria dell’elisoccorso di Trento, ha coordinato le operazioni di intervento insieme a una squadra di dieci uomini dei vigili del fuoco di Moena, capitanati dal Comandante Giambattista Vanzo. Sul posto, per le indagini, anche il maresciallo della stazione di Moena, Gianluca Zompanti, coordinato dal pm Davide Ognibene che ha ordinato l’acquisizione degli attrezzi utilizzati dall’appassionato e dei frammenti della bomba. Ai militari anche il compito di capire se l’infortunato avesse tutte le autorizzazioni per trasportare e maneggiare gli ordigni.

Livio Defrancesco, originario di Moena ma residente a Falcade, è stato trasportato d’urgenza al Santa Chiara di Trento per accertamenti e cure. (l’Adige)

elisoccorso moena

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