Parte il "Comun general de Fascia"

Da il 27 giugno 2010

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assebleacomungeneral.JPGPresumibilmente la prima seduta del “Consei general” sarà il 14 luglio alle ore 20.30. «La scelta – spiega la “procuradora”, cioè il presidente della Comunità di valle Cristina Donei – non vuole ricordare la presa della Bastiglia, bensì la storica “radunanza” di tutti i ladini del Sella del 14 luglio1946. Mi sembra che rievocare tale evento, così importante per la nostra minoranza, carichi di grande significato il percorso che sta davanti alla comunità di valle». Mancavano solo i consiglieri di Campitello, Canazei e Moena, di prossima nomina comunale, all’incontro presso la sala dell’istituto comprensivo ladino di Fassa. Incontro che ha dato il via ufficiale al nuovo ente che dovrà fare sintesi tra i sette comuni di Fassa. Molto chiari i “paletti” fissati da Cristina Donei. «I principi chiave che l’assemblea dovrà tenere in considerazione – ha spiegato nel suo intervento – sono il rispetto, la responsabilità e il riferimento continuo a valori etici. Rispetto delle istituzioni e delle persone: solo con un confronto leale è possibile lavorare in modo efficace. Poi c’è la responsabilità del ruolo che tutti avranno all’interno del nuovo organismo. Infine condivisione a valori etici come, l’onestà intellettuale, il senso di solidarietà, di unità e condivisione. Infine è necessario tanto entusiasmo, il vero motore per lavorare con lena». A introdurre i lavori è stato Leonardo Bernard, nelle vesti di presidente del Comprensorio, istituzione non ancora archiviata. Solo quando il “Comun general” sarà operativo passerà le ultime consegne quindi sarà definitivamente chiuso. «Nato nel 1974 – ha spiegato Bernard – il Comprensorio non ha raggiunto pienamente il suo obiettivo. Ora il “Comun general” ha strumenti d’azione molto più forti, lavora infatti non per delega, cioè a nome della Provincia, ma per competenze, ha quindi l’investitura per agire in autonomia ovviamente in un quadro di riferimento fissato dalla Provincia». Prima di lasciare l’incarico pubblico Leonardo Bernard ha augurato buon lavoro, soprattutto ai nuovi eletti invitandoli a “riempire” la “scatola vuota” del “Comun general” di nuovi contenuti attraverso una fattiva collaborazione. Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere ladino Luigi Chiocchetti che ha fatto un accorato appello affinché la riforma istituzionale non venga interpretata come una sorta di razionalizzazione ma un nuovo disegno politico che affida alle comunità forme più ampie di autonomia. Ha quindi invitato a credere nel “Comun general”, a operare con responsabilità e con spirito di comunità. Successivamente la dottoressa Patrizia Gentile, funzionario che ha il compito di seguire il progetto speciale della riforma istituzionale ha descritto poteri e limiti del nuovo ente entrando anche nei ruoli del “procurador”, cioè il presidente, dell’assemblea denominata “Consei general” e del ristretto gruppo dei sette sindaci, il “Consei di ombolc”che in questa fase di avvio ricopriranno anche la funzione di giunta esecutiva. Mauro Gilmozzi ha invitato tutti a vivere l’autonomia come protagonisti sottolineando che le nuove comunità di valle devono essere un luogo di democrazia e di dialogo. Ora si attendono le ultime nomine per dare avvio effettivo ai lavori.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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