Paesaggio e architettura ferroviaria – Sabato 13 luglio a Moena

Da il 10 luglio 2013
moena con transdolomites ingegneria ferroviaria fassa

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Sabato 13 luglio ore 21,00 un’importante serata a Moena nella Sala Consigliare del Municipio a riguardo della quale nelle righe a seguire invio una descrizione del tema che verrà trattato. Considerare il passato per costruire il futuro lo spirito dell’iniziativa.

L’incontro serale organizzato da Transdolomites nel contesto delle manifestazioni che hanno lo scopo di ricordare l’ex ferrovia Ora-Predazzo, riveste un interesse particolare. La serata che si terrà nella Sala Consigliare del Municipio di Moena alle ore 21,00 che verrà introdotto da Luigi Casanova ed  ospita due relatori molto competenti.  Wittfrida Mitterer, Direttrice del Curatorio per i beni tecnici culturali di Bolzano e  l’Arch. Cesare Micheletti di Trento il quale si è occupato della ferrovia Ora-Predazzo in un saggio del 1999 pubblicato sulla rivista Architettura del paesaggio. L’appuntamento di Moena non è solo una rievocazione storica ma anche un importante contributo per guardare al futuro proprio in considerazione del dibattito  e lavoro progettuale in favore della nuova linea ferroviaria Trento-Lavis-valli di Cembra-Fiemme e Fassa con capolinea  Penia.

Per la regione dolomitica , riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, la ferrovia non solo può rappresentare la prima vera alternativa all’uso dell’auto privata, ma anche un ulteriore valore paesaggistico che  deriva dall’operato dell’uomo attraverso le opere di ingegneria.

Come scrive l’Arch. Micheletti nel proprio saggio, l’idealizzazione del tracciato della ferrovia Ora-Predazzo risaliva già alla fine del 1800 e si inseriva in un  generale piano infrastrutturale  esteso a tutto il territorio sudalpino che aveva come scopo la valorizzazione ( a partire dall’accessibilità) delle zone montane ad alta vocazione turistica .

Lo scoppio della prima guerra mondiale impose un radicale cambiamento di intenti ma nonostante la progettazione e realizzazione effettuata con criteri d’urgenza dinnanzi a  grandi difficoltà tecniche ciò che venne realizzato fu un’opera di grande qualità tecnica  con una sorprendente attenzione all’aspetto espressivo formale dei manufatti.

Venne così realizzata una ferrovia che non si è sovrapposta meccanicamente al territorio esistente ma che anzi attraversandolo vi si adatta e lo trasforma in un paesaggio nuovo.

Il tracciato della Ora-Predazzo, a distanza di poco meno di cent’anni dalla sua realizzazione offre oggi spunti di riflessione  di notevole attualità che vi è tutta l’intenzione di recepire nel percorso progettuale della nuova ferrovia delle valli dell’Avisio. Un metodo di lavoro che intende fare propri i contenuti della Convenzione Europea del paesaggio come metodo di inserimento paesaggistico della nuova ferrovia .

 Tutti sono cordialmente  invitati a partecipare alla serata.

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