Niente bevande alcoliche ai minori

Da il 21 giugno 2010

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alcol.jpgE’ stato approvato dalla Seconda commissione permanente con un solo voto di astensione il disegno di legge “Tutela dei minori dall’abuso di bevande alcoliche” proposto dal Cons. Luigi Chiocchetti ed emendato d’intesa con l’Assessore all’Industria, artigianato e commercio Alessandro Olivi. “L’obiettivo del testo emendato – ha spiegato Chiocchetti – è quello di aggredire l’abuso delle bevande alcoliche da parte dei giovani. Certo, questa nuova legge non risolverà il problema, ma potrà rivelarsi uno strumento utile per fronteggiarlo. La scelta compiuta con l’assessore è stata quella di agire soprattutto sull’aspetto culturale della prevenzione per incidere sulle cause del fenomeno del consumo degli alcolici da parte dei minori”.
Mentre il testo originario di Chiocchetti mirava ad incentivare con apposite agevolazioni i cosiddetti “bar bianchi”, la nuova versione concordata con la Giunta provinciale mette in risalto la tutela dei minori affinché fino a 18 anni non possano consumare alcolici nei pubblici esercizi o durante manifestazioni nelle quali si somministrano queste bevande.
In tal senso il disegno di legge, formato da sei articoli che il Consiglio provinciale esaminerà in aula tra il 15 e il 22 luglio, vieta ai minori di 18 anni la somministrazione, la vendita o l’offerta di bevande alcoliche in tutti i locali e i luoghi autorizzati (bar, ristoranti, alberghi, attività agrituristiche, rifugi alpini, manifestazioni fieristiche, ecc.). Il testo introduce inoltre alcune misure di incentivazione: la creazione di un albo dei locali in cui si servono solo bevande analcoliche; contributi all’insediamento di queste attività nell’ambito della legge sugli aiuti alle imprese; la possibilità per i pubblici esercizi di vario tipo di ottenere il prolungamento di un’ora dell’orario di apertura notturna. Ancora, il provvedimento stabilisce che la Provincia, d’intesa con l’azienda sanitaria promuova ed incentivi azioni e campagne di sensibilizzazione da attuare attraverso gli organi di informazione, le scuole e i pubblici esercizi “per la diffusione e la conoscenza delle disposizioni di questa legge e la promozione delle sue finalità”.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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