Nicola Bertamini di Arco precipita e muore sul Sass Pordoi

Da il 31 maggio 2014
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La disgrazia è avvenuta questa mattina poco prima delle 11 quando Nicola stava scendendo il Canalone Holzer sul Sass Pordoi.

Sul posto sono intervenuti gli uomini del Soccorso Alpino e del 118 con l’elisoccorso.

La vittima è Nicola Bertamini, 42 anni di Arco. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava scendendo con un gruppo di scialpinisti dal Sass Pordoi lungo il canalone ‘Holzer’, quando, a quota 2.800 metri, per cause ancora da accertare è scivolato per 300 metri.Vano l’intervento dei soccorritori, avvertiti dagli altri scialpinisti: l’uomo è deceduto sul colpo. La salma è stata recuperata dagli uomini del soccorso alpino con l’elicottero del ’118′ e trasportata a valle nella camera mortuaria del cimitero di Canazei.

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Il Canalone Holzer al Sass Pordoi

Forse il più celebre canalone delle Dolomiti, offre una discesa molto impegnativa e di grande soddisfazione. L’accesso è dei più facili e veloci: raggiunta la cima del Sass Pordoi con la funivia, l’imbocco del canale si raggiunge in un minuto seguendo l’ampia cresta che porta alla Forcella Pordoi. Da qui in poi è impossibile sbagliare. Nel primo tratto si scende in un ampio imbuto che diviene via via più stretto e ripido, si entra cosi nel canale vero e proprio in corrispondenza del tratto più ripido (50°), qui, in relazione al manto nevoso, è possibile trovare un passaggio con rocce scoperte che può obbligare a togliere gli sci. Segue un tratto un po’ meno ripido prima della cengia mediana dalla quale si deve effettuare una calata in corda doppia di una quindicina di metri (sosta poco sotto la cengia), questo salto si copre completamente solo in annate con innevamento particolarmente abbondante. Ora la discesa prosegue nel tratto più suggestivo del canalone, incassato fra alte pareti e su pendenze costanti di 45° fino allo sbocco in Val Lasties dove pare di ritornare alla luce. Da qui si segue la discesa della Val Lasties fino al Pian  Schiavaneis. La discesa di questo itinerario richiede ottime capacità sciistiche e disinvoltura nell’affrontare pendenze continue di 45° e 50° per un dislivello di 600 m, l’ingresso del canale è impressionante, si ha la sensazione di venire inghiottiti dal vuoto. La quantità di neve e le sue condizioni saranno determinanti per poter scendere con un certo margine di sicurezza, si tenga inoltre presente dei pericoli oggettivi che comporta la discesa di un canalone.

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