E’ morto padre Frumenzio Ghetta

Da il 22 aprile 2014
Frumenzio Ghetta Valle di Fassa

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Ha trascorso tutto il tempo di cui poteva disporre, dopo i suoi doveri sacerdotali e di carità , nei recessi più abbandonati degli archivi, a riesumare dalla polvere dei secoli centinaia di manoscritti, a tradurli e catalogarli. Lavoro ingrato ma appassionante. E’ morto all’età di 94 anni, nell’infermeria dell’Ordine in via Valsugana a Trento, padre Frumenzio Ghetta, frate francescano e grande studioso di storia.

Tra le ricerche più note, quella sull’Aquila di San Venceslao (che lo stesso religioso aveva per altro ricevuto quale onorificenza, dalle mani del sindaco Alberto Pacher, nel febbraio del 2000) e quella sui confini della Marmolada. Quest’ultima ha contribuito a mettere la parola fine a una disputa decennale con la provincia di Belluno. Padre Frumenzio Ghetta, al secolo Alberto Antonio Ghetta, era nato a Vigo di Fassa l’11 febbraio 1920, e dal 1966 addetto al Convento di S. Bernardino in Trento.

L’umiltà e la semplicità costituiscono la cifra interpretativa di questo frate, forse l’unico in grado di riconoscere e a leggere la scrittura di Bernardo Clesio e del cardinal Madruzzo. Con la sua vastissima produzione di studi e ricerche storiche sulla valle di Fassa ha saputo dar voce all’identità e alla cultura del popolo ladino, prima che queste avessero pubblico riconoscimento. Il funerale del sacerdote, giovedì alle 14.30 a Vigo di Fassa.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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