Moena non è terra ladina

Da il 5 giugno 2011

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Un tempo Emilio Talmon, fondatore del movimento Autonomia Ladina Dolomites, puntava alla unificazione di tutti i ladini per correggere l’errore della divisione delle valli del Sella in tre province e due regioni. Ora, alla sua storica battaglia ne affianca una più localistica: la secessione della Valle di Fassa da Moena, territorio ritenuto non ladino. Dagli interventi in seno alla Comunità di valle ora è passato alle carte bollate. Con una lettera – esposto il consigliere invita le autorità competenti a correggere le cartine, mappe e atti prodotti dall’Istituto Culturale Ladino di Vigo di Fassa riportando i corretti confini storici della Valle di Fassa che un tempo escludevano Moena. C’è anche l’invito a « indagare per qualsivoglia fattispecie criminosa che possa e/o potrebbe aver comportato elusioni, omissioni o quant’altro a carico di chiunque abbia o potrebbe aver collaborato a redigere documentazione cartacea e mappale che ha determinato l’attuale situazione». Conclude invitando la magistratura a «perseguire gli eventuali rei e correi». « Non penso che Emilio Talmon abbia titolo per stabilire se Moena debba o no stare in Valle di Fassa. Per noi la Storia non è un’opinione. I moenesi sono sereni e tranquilli: sanno con chi vogliono e dove stare». Il sindaco Riccardo Franceschetti rimanda al mittente il disegno del fondatore di Autonomia Ladina Dolomites che vorrebbe cancellare la presenza di Moena dalla Valle di Fassa. «Le esternazioni di Emilio Talmon – continua Franceschetti – le abbiamo sempre lette come una provocazione, non avendo delle prove scientificamente fondate. Moena non ha colpa se la Storia le ha assegnato anche l’appartenenza alla Magnifica Comunità di Fiemme, appartenenza di cui noi andiamo fieri da 900 anni. Nello stesso tempo Moena fa parte della grande famiglia dei ladini delle Dolomiti. Lo dimostrano i contributi che molti nostri concittadini hanno dato in tempi oscuri quando i ladini di Fassa hanno dovuto affermare le loro radici di minoranza. Per fortuna il patentino di ladinità non è assegnato dal signor Talmon ma è vincolato a un quadro normativo provinciale voluto da tutta la Valle di Fassa. Serenamente, ma anche con fermezza, respingiamo le tesi del consigliere Talmon e non ci facciamo trascinare in una polemica sterile e anacronistica».

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

Un Commento

  1. Grace

    26 ottobre 2011 at 18:06

    «I moenesi sono sereni e tranquilli: sanno con chi vogliono e dove stare»

    «Moena non ha colpa se la Storia le ha assegnato anche l’appartenenza alla Magnifica Comunità di Fiemme, appartenenza di cui noi andiamo fieri da 900 anni»

    “Non ha colpa”. Oh, certo. Dispiace così tanto…Pare che “i moenesi” (o meglio l’amministrazione) abbia deciso da che parte vuole stare Moena, non per nulla sotto la pieve di Fiemme.

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