Moena. Interrogazione del gruppo "Enrosadira" sul tendone crollato

Da il 13 febbraio 2009

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tendonemoena.jpgNon si può certo parlare di casualità o di infortunio, ma solo di incuria. Alberto Felicetti a nome di tutto il gruppo di minoranza “Enrosadira” non lascia passare sotto silenzio il crollo parziale del tendone adibito a manifestazioni paesane causato dal peso della neve. «La Fata delle Dolomiti, la patria di re Laurino, la regina delle nevi, allo scandalo dell’auditorium di Navalge, incompiuto da almeno tre lustri, aggiunge ora quello del teatro tenda crollato sotto il peso della neve». Così inizia la dura requisitoria del consigliere che continua. «Nulla di strano e nulla da dire se il tendone fosse crollato durante una delle abbondanti nevicate con relativa manifestazione in corso. No. E’ crollato in un periodo di tempo buono e nella più totale assenza di qualsiasi manifestazione. Il comico (tragico?) è che negli anni scorsi, quando le nevicate erano assai più rare e meno abbondanti, ad ogni manifestazione esaurita si provvedeva diligentemente a “riavvolgere” la copertura in maniera che eventuali nevicate non potessero provocare danni. Quest’anno, che nevica una settimana sì e l’altra anche, con le previsioni meteo che ti dicono persino l’ora e il minuto in cui inizierà a nevicare e quando cesserà, nessuno ha pensato di provvedere alla manutenzione della copertura. E questa, come volevasi dimostrare, è crollata». I tre consiglieri del gruppo “Enrosadira” chiedono al sindaco Franceschetti il perché, a differenza degli anni scorsi, nessuno ha tempestivamente provveduto a togliere la copertura al tendone e a chi è affidata la gestione, manutenzione e responsabilità della sicurezza della struttura. Inoltre la minoranza vuole sapere se c’è stato qualcuno che, prima del crollo, aveva suggerito di rimuovere la copertura, oppure aveva espresso preoccupazioni per la sua tenuta e chi ha ordinato di lasciare tutto fermo in attesa della successiva manifestazione. Oltre a quantificare i danni materiali del crollo i consiglieri vogliono conoscere il calendario delle manifestazioni e come sarà modificato in seguito al crollo. Infine c’è la volontà di conoscere se la struttura era assicurata contro un eventuale cedimento e in caso affermativo, se la compagnia di assicurazione pagherà oppure si rifiuterà di pagare invocando la negligenza, l’incapacità o comunque l’incuria dei responsabili della manutenzione. C’è quanto basta per animare il prossimo consiglio comunale.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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