Moena: i giovani non parlano più ladino

Da il 21 dicembre 2009

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concertoblog.JPG« Stiamo perdendo i nostri giovani». Fabio Chiocchetti, direttore dell’Istituto culturale ladino “Majon de Fascegn” non ha usato giri di parole per fotografare la situazione linguistica della Valle di Fassa nel corso dell’annuale assemblea tenuta nell’aula magna della scuola di Moena. E ancora. «La parlata ladina ormai è usata ufficialmente negli incontri degli addetti ai lavori. Per tutte le altre occasioni si comunica solo in italiano». Giudizio senza appello quello espresso da Chiocchetti; frutto di una personale visione contaminata da pessimismo o solo il coraggio di guardare in faccia la realtà? Certamente l’erosione linguistica tra i giovani si è accentuata nel corso degli ultimi anni, nonostante nella scuola la lingua ladina faccia parte integrante del curricolo. «Forse – ha continuato Fabio Chiocchetti – è paradossalmente l’insegnamento del ladino tra i banchi che poi allontana i giovani, nella fase di crisi adolescenziale, da tutto quello che ha a che fare con i valori proposti dall’educazione. Spero che questo abbandono sia solo temporaneo». Certamente il problema è molto più articolato e sarà oggetto di ulteriori approfondimenti. Intanto, oltre all’impegno istituzionale legato alla ricerca e alla divulgazione, lo sforzo dell’Istituto culturale ladino sarà orientato verso quelle forme capaci di veicolare la lingua e la cultura tramite radio, televisione e Internet. Nel settore editoriale il 2010 vedrà la riedizione del volume di padre Frumenzio Ghetta, la Valle di Fassa nelle Dolomiti, da tempo esaurito. L’operazione sarà condotta con la collaborazione di Cesare Bernard. Vedrà la luce anche il secondo volumetto della Guida al museo ladino di Fassa, con DVD allegato nella collana “Antica terra ladina”, coedizione con Giunti Progetti Educativi, dedicata alle macchine ad acqua. Continunuerà la ricerca di nuove forme per veicolare la lingua ladina a una platea più ampia sfruttando principalmente la musica e il teatro. Momento centrale dell’incontro è stata la presentazione del CD ”L lech, l bosch, l’ercabuan”, la nuova produzione discografica tratta dallo spettacolo “Il segreto del lago dell’arcobaleno”, nella versione con testo narrativo in italiano (musiche di Gianfranco Grisi su testi ladini di Fabio Chiocchetti) realizzata nel corso dell’estate nella conca di Gardeccia con il supporto dell’APT di Fassa. Durante l’assemblea sono stati proposti dal vivo alcuni brani tratti dal CD, con la partecipazione del maestro Gianfranco Grisi al piano e della giovane cantante fassana Noemi Jori di Alba di Canazei. Le stesse musiche, opportunamente arrangiate, verranno riproposte nella versione teatrale dello spettacolo – evento, che l’Istituto intende realizzare per la fine del 2010, con apporto di scenografie e coreografie appositamente studiate. I partecipanti all’incontro hanno potuto visionare in anteprima? il nuovo “Calandèr Ladin”, dedicato ai trent’anni della Gran Festa da d’istà, con fotografie di rappresentanti dei vari gruppi partecipanti in costume tradizionale realizzate da Ralf Brunel e Anton Sessa.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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