Moena. Allargamento del ponte sull’Avisio

Da il 13 dicembre 2010

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Il Servizio Bacini Montani ha autorizzato l’allargamento del ponte esistente sul torrente Avisio, in prossimità del piazzale di Navalge. La richiesta d’intervento era stata depositata dall’amministrazione di Moena nel gennaio scorso accompagnata dal progetto. L’obiettivo è quello di replicare il lavoro già eseguito sul  ponte che collega piazza Sotegrava a Ramon. Il progetto prevede di allargare i due marciapiedi laterali in maniera da rendere più fluido il passaggio dei pedoni tra una sponda e l’altra dell’Avisio in un tratto di strada piuttosto trafficata. Il ponte in questione, chiamato in ladino “pont del corf”, è percorso dalle auto che utilizzano il parcheggio più importante del paese o che salgono verso gli impianti a fune del Lusia e del passo S. Pellegrino. I lavori dovranno però seguire precise prescrizioni. Le strutture di sostegno dei due marciapiedi dovranno essere realizzate all’esterno dei muri di sponda. Inoltre i tecnici provinciali impongono che la parte pedonabile sia indipendente dal ponte e dai muraglioni che delimitano il torrente in quel punto. I parapetti e le balaustre poi saranno costruiti in maniera da essere facilmente rimossi in caso di necessità. Il termine dei lavori è fissato per la fine dicembre del 2013. Il progetto rientra nel disegno complessivo di rendere più facile lo spostamento a piedi. Dopo la costruzione della circonvallazione nel cuore di Moena è stata creata un’isola pedonale che in alcuni periodi è interdetta al traffico. Il flusso delle auto  in ingresso è incanalato nel grande parcheggio di Navalge e i turisti raggiungono poi il centro paese a piedi seguendo il corso lungo l’Avisio o attraversando il ponte sul torrente. L’allargamento dei marciapiedi quindi è un’opera necessaria per facilitare il transito dei pedoni da e per l’area di Navalge. Una tappa successiva, per ora solo anticipata in uno studio preliminare dell’architetto Flavio Vanzetta, è quella di creare un percorso pedonale lungo l’argine destro del torrente Avisio. L’opera creerebbe un collegamento tra il “pont del corf” e il “pont de mur”, il vecchio ponte  in pietra che resiste alla forza delle acque da quasi trecento anni.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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