Mauro Degiampietro lascia la giunta di Moena

Da il 26 ottobre 2009

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degiampietro-mauro.JPGMauro Degiampietro, assessore al patrimonio boschivo e all’agricoltura si è dimesso nel pomeriggio.« Un atto di grande sensibilità che gli fa onore» ha commentato il sindaco Riccardo Franceschetti che accettando la richiesta ha chiuso sul nascere le voci che insistentemente circolavano in paese. Nella scorsa settimana erano emerse delle difformità tra il progetto e i lavori in fase di esecuzione presso l’Hotel Someda, una struttura appartenente alla società “Le Stelle” riconducibile alla famiglia di Mauro Degiampietro. Il sette settembre erano iniziati i lavori per l’ampliamento del piano interrato dell’albergo che sorge in zona panoramica nella frazione di Someda. La richiesta riguardava la realizzazione di un garage interrato ma sembra che il sopralluogo abbia evidenziato una discordanza tra il progetto autorizzato e le opere effettivamente svolte. Da qui il fermo di cantiere sulla costruzione contestata mentre le maestranze continuano la loro attività nella parte conforme ai disegni progettuali. Potrebbe essere stata una semplice leggerezza o il desiderio di far avanzare più celermente i lavori visto il clima improvvisamente invernale dei giorni scorsi. Infatti l’albergo Someda ha terreno a sufficienza per realizzare le opere sotto il livello del suolo e non ha nemmeno necessità di ricorrere allo strumento della deroga, così spesso utilizzato dalla categoria degli albergatori. Per la società “Le Stelle” era sufficiente far approvare una variante ai lavori già in fase di esecuzione. Per bloccare però ogni speculazione Mauro Degiampietro lascia lo scranno di assessore pur restando ancora in consiglio comunale. «E’ un vero peccato – spiega il sindaco – che l’assessore in questione lasci il proprio incarico al termine della legislazione. Quasi cinque anni di attività svolta con grande passione e dedizione». In questo arco di tempo, oltre alla gestione quotidiana del bosco l’ ex – assessore si era impegnato al recupero di malghe e baiti abbandonati, un patrimonio importante spesso lasciato all’incuria e all’azione livellatrice del tempo. Aveva inoltre patrocinato il ripristino della sentieristica specialmente quella di alta quota legata al fronte della Grande Guerra. In questi anni, in sinergia con l’Associazione “Sul fronte dei ricordi” si era dedicato a riportare alla luce e valorizzare siti legati al conflitto come le postazioni austro – ungariche in località Fango e le trincee e gallerie italiane al passo S. Pellegrino sotto cima Alochet. Un’attività lungimirante perché il territorio non viene solamente interpretato come una risorsa economica legata all’estrazione del legno ma anche con valenza culturale da abbinare al turismo. «Voglio ringraziare Mauro Degiampietro – commenta il sindaco Franceschetti – per l’impegno e il lavoro svolto ma anche per la capacità di fare un passo indietro in questo frangente in maniera da dissipare ogni ombra di connivenza tra amministrazione pubblica e interessi privati. Un comportamento che di questi tempi non è poi così frequente ».

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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