MARMOTTE o MARMITTE ? 1°raduno Quad sulle Dolomiti

Da il 7 giugno 2017
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Il 10 giugno al Passo San Pellegrino per dire no ai Quad

SAT assieme ai Club Alpinistici di area dolomitica, al CAI e supportata dalle sezioni fassane, ha espresso la propria totale contrarietà alla manifestazione dei quad in area veneta e trentina di Falcade e Moena.

Il Consiglio Centrale SAT ha deliberato nella riunione del 22 maggio, l’adesione alla iniziativa promossa da Mountain Wildness “Meglio le marmotte che le marmitte”, che consiste in una passeggiata di carattere culturale per testimoniare la netta opposizione all’invasione motorizzata delle montagne, in particolare al raduno dei quad autorizzato da tutte le amministrazioni pubbliche venete e trentine (solo il Comune di Soraga non ha concesso l’autorizzazione).

Se uno si compra un quad “Brute Force” (cilindrata 749 Cc, potenza 51 Cv, prezzo a partire da 12.290 euro) ha il diritto di andare a scorrazzare ovunque, prati e pascoli compresi? La domanda rimbalza in questi giorni sui monti fra il Trentino e il Veneto, dopo l’annuncio del “primo raduno delle Dolomiti – quad in quota” previsto il 10 giugno 2017 con partenza da Falcade.

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Ormai si incontrano dappertutto, queste moto fuoristrada a quattro ruote. In campagna, sulle spiagge e sulle montagne. «Noi vogliamo fermarle», dice subito Luigi Casanova, presidente onorario di Mountain Winderness Italia. «Se questo primo raduno ufficiale non sarà bloccato, l’anno prossimo troveremo questi mostriciattoli su tutte le Alpi.

C’è tanta gente di città che anche in montagna vuole muoversi senza usare le gambe. Attaccano al fuoristrada il carrello con il quad, percorrono centinaia di chilometri, arrivano al passo alpino, scaricano il mezzo e via nei boschi e nei pascoli. Questa è un’aggressione ai nostri monti.

Moreno Tomaselli, perito edile di Falcade, è l’organizzatore del raduno. «La nostra – dice – non è una gara. Età media 50 anni, velocità media 20 km all’ora. Sarà un tour enogastronomico e culturale e pure una goliardata. Visiteremo il museo dedicato a papa Luciani, ci fermeremo nelle malghe a mangiare, bere e fare acquisti. Percorreremo solo strade silvopastorali. Tutta la vallata è con noi, albergatori e commercianti in testa. Insomma, queste iniziative portano anche soldi». Mostra un documento dell’Associazione albergatori, ristoratori e rifugi della Val del Biois, che ha il pregio di parlare chiaro. «Siamo favorevoli al raduno quad: porta clienti nelle nostre strutture, facendo iniziare la stagione in anticipo». «I permessi sono in regola – dice Tomaselli – e il popolo è unito.

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«Vorrei vedere – replica Luigi Casanova – che fosse impedito a noi di andare a piedi, il 10 giugno, nelle strade che sono di servizio al bosco e al pascolo, perché loro debbono passare con i quad, provocando danni che dovranno essere poi riparati dagli operai forestali.

La nostra cultura è quella della non violenza ma siamo per la disobbedienza civile. Se le Procure non bloccano, noi saremo lì per fare una “passeggiata culturale naturalista”. Quando arriveranno questi motori ci sposteremo ma piano, piano, davvero piano.

Vede, qui si sta giocando una partita importante. C’è chi non ha ancora capito che gli anni ’80 sono finiti, che le seconde case – in val di Fassa sono il 50% delle abitazioni – non portano ricchezza, che la montagna si può salvare solo se riusciremo a liberarla dai rumori e dagli scarichi delle marmitte».

Di seguito il programma definitivo, con l’invito a tutti i soci alla partecipazione.

10 giugno 2017

Programma

Ore 10.30 – Raduno a Passo San Pellegrino, parcheggio di sommità del rifugio Flora Alpina. Partenza verso Valfredda (10 minuti). Illustrazione naturalistica ed alpinistica dell’ambiente che ci ospita. Confronto, comunicazione, sensibilizzazione dei danni idrogeologici provocati dai mezzi a motore in alta quota.

Ore 13.00 circa – Dopo il passaggio dei quaddisti discesa verso rifugio Flora Alpina e alle auto. Con le auto ci si porta al piazzale della funivia di Col Margherita.

Ore 14.00 – Dal piazzale di Col Margherita salita verso Col Margherita su pista da sci Le Caviette. La geologia delle Dolomiti, il valore dei soprassuoli alpini.

Ore 16.00 – Termine della passeggiata.

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Raccomandazioni

Il percorso scelto è panoramico, suggestivo, vi si legge come l’uomo dovrebbe inserirsi in ambiti tanto fragili: equilibrio, rispetto, lavoro e fatiche.
I partecipanti devono attenersi alle indicazioni comportamentali stabilite dall’associazione e dai suoi dirigenti presenti all’iniziativa.
Passeggiata sul percorso, azione nonviolenta, non cedere a nessuna provocazione. Si consiglia un diffuso uso di mezzi fotografici. E’ necessario portarsi il pranzo al sacco ed essere dotati di abbigliamento da montagna.

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