Mancano 200 metri alla ciclabile di Moena. Chi li completerà?

Da il 12 ottobre 2009

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ciclabile.JPGAl traguardo mancano duecento metri, ma per ora nessuno ci arriverà. Il nastro d’asfalto, liscio come un biliardo, si interrompe improvvisamente lasciando posto a una traccia fangosa che porta all’ingresso di Moena. Le reazioni dei ciclisti sono diverse: stupore, rabbia, imprecazioni mentre le lettere di protesta si accumulano sulla scrivania del sindaco Franceschetti. «E’ un vero scandalo – commenta il primo cittadino aprendo sconsolato le braccia – la pista ciclabile termina improvvisamente alle porte di Moena e nessuno ne conosce il motivo. Intanto i ciclisti imboccano la grande rotonda di Moena sud a proprio rischio o sfidano lo sterrato che è micidiale per chi non usa un rampichino». Tra tutti i territori del Trentino Fiemme e Fassa è un po’ il fanalino di coda per le piste ciclabili. «Abbiamo zone – conferma Riccardo Franceschetti – come la Valle dell’Adige e il Garda in cui queste infrastrutture leggere sono una voce importante nell’offerta turistica. I bikers sono un target potenziale che va coccolato anche qui nelle Dolomiti». Intanto l’amministrazione, in attesa che qualcuno asfalti l’ultimo tratto dell’incompiuta pensa al tracciato interno al paese. Due le ipotesi sul tappeto. La prima punta a transitare per il prato di Sorte ma è necessario asfaltare la strada e sistemare la viabilità nei pressi della centrale elettrica di trasformazione. Oppure, ed è la più gettonata, passare per l’abitato, in sinistra orografica, vista la limitazione del traffico nel centro cittadino. Ma tutto questo va segnalato per poi riprendere la ciclabile nei pressi del Centro alpino della Polizia di Stato. Di qui si può pedalare in scioltezza dopo aver superato la rampa nei pressi del lago di Pezzè. Ma non si prosegue per molto. I ciclisti che arrivano a Pozza trovano il nulla. Il progetto esecutivo prevede una nuova tratta di cinque chilometri fino a Mazzin in destra orografica del torrente Avisio. L’appalto, un milione 478.mila euro, è già stato concluso nell’aprile scorso. Vi hanno partecipato circa 200 ditte. Ma una di esse, esclusa dalla gara, ha presentato ricorso bloccando di fatto l’iter. In attesa dei responsi legali è stata creata la passerella (costo intorno ai 400 mila euro) sul rio Sojal che sarà al servizio della ciclabile ma anche della Marcialonga. Ogni autunno infatti l’organizzazione doveva provvedere a mettere in opera un attraversamento provvisorio per poi rimuoverlo in primavera. Rimane poi il tratto Mazzin – Alba che è ancora nelle nebbie. E così mentre le ciclabili si stanno sviluppando a ritmo incessante, specialmente nel vicino Alto Adige, le valli dell’Avisio si trovano con un tracciato incompleto e con cantieri che impiegano anni per realizzare opere che non presentano la complessità e l’impatto di una superstrada. Eppure le ciclabili sono dei volani importanti per il turismo del futuro. Oltre a creare spazio per attività ludica e sportiva, questa rete costituisce un messaggio importante di qualità ambientale, recuperano la rete viabile minore di un territorio e favoriscono una mobilità dolce.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

2 Commenti

  1. Gianni

    13 ottobre 2009 at 15:02

    ……….e poi critichiamo l’autostrada “Salerno-Reggio Calabria”!!!!!!!!!!!

  2. carlo

    21 ottobre 2009 at 22:44

    Sinceramente e senza polemizzare con nessuno a me non interessa chi è il responsabile: io credo che dopo un periodo così lungo di inadempienze, il Sindaco debba prendere dei provvedimenti e sobbarcarsi anche le responsabilità che sono nell’interesse della collettività moenese: provveda direttamente a realizzare d’urgenza il tratto mancante della ciclabile almeno fino al ponte in legno presso il distributore ESSO (bastano poche migliaia di euro) e provveda a informare l’Autorità giudiziaria per la colpevole inadempienza del committente( ?). La pista ciclabile serve a Moena ed è necessaria per definire il tracciato invernale della pista di sci nordico entro il mese di novembre. I nostri ragazzi , i nostri sportivi, gli ospiti di Moena lo chiedono a gran voce!!!
    Sindaco! Vai!

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