"Malga Pozza rivivrà". Lo dice il regolano di Moena

Da il 30 gennaio 2009

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pozzamalga.jpgMalga Pozza rivivrà. Lo ha affermato il regolano della Magnifica Comunità Roberto Gabrielli nel corso dell’ assemblea pubblica organizzata per rendere nota l’attività della regola di Moena nel corso dell’anno 2008. La struttura è localizzata all’Alpe Lusia nei pressi delle piste che convergono alla stazione intermedia . Una posizione davvero invidiabile sia in estate che in inverno per l’afflusso di gitanti e sciatori. Fino all’anno scorso era stata gestita dalla famiglia Vanzo che, dopo la realizzazione di un’ampia stalla in località Roncac, ha lasciato l’attività. Ora la malga Pozza è chiusa con il disappunto di molte persone che frequentavano la località e apprezzavano la cucina rustica ma saporita di montagna. Roberto Gabrielli ha già incaricato un tecnico, nella persona dell’architetto Valeria Voltanella, per uno studio preliminare mirato a un restauro conservativo del vecchio manufatto. « L’obiettivo è quello di dare una seconda vita all’edificio di proprietà della Magnifica Comunità con un intervento che mantenga la sua tipologia ma nello stesso tempo sia adeguato alle attuali normative. La vecchia casera ospiterebbe un’ampia cucina, un bar, una sala da pranzo a due livelli dalla capacità di 90 posti. Nella parte superiore troverebbe posto anche l’appartamento per il custode». Il blocco servizi e la centrale termica invece sarebbero interrati nell’ampio piazzale tra la casera e la grande stalla. «Questo – spiega Gabrielli – per rendere più celeri i lavori che potrebbero essere assegnati a due diverse squadre, contando anche sull’intervento di personale della Comunità che potrebbe eseguire parte dei lavori in economia». Il costo preventivato è previsto intorno ai 650 mila euro, di cui 150 mila di arredo mentre la somma rimanente è necessaria per le varie opere murarie. Ci sono però due incognite. Il primo dilemma è dove cercare le risorse finanziarie in questo particolare momento di crisi per la Comunità, l’attuale rallentamento dell’economia ha infatti colpito anche il settore del legno. Probabilmente è possibile attingere a finanziamenti provinciali che però sono ancora da individuare. Il secondo problema riguarda la destinazione d’uso dell’immobile. Malga Pozza sarà un ristorante in quota come il Valbona e il Ciamp de le Strie (due noti locali dell’Alpe Lusia) pur con una sua propria identità o invece manterrà il sua carattere di struttura agro – turistica? L’assessore all’Agricoltura e Foreste del Comune di Moena Mauro Degiampietro propende per la seconda soluzione ma questo richiederebbe anche la sistemazione della grande stalla prospiciente la malga. Insomma l’obiettivo è apprezzabile ma la strada per raggiungerlo è in salita.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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