La Valle di Fassa è unica e indivisibile

Da il 13 ottobre 2011

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Il Direttivo dell’Union Autonomista Ladina convocato lunedì sera ha ribadito quanto detto sia in occasione de “La Gran Radunanza del Comun General de Fascia” di sabato che della “Festa del Rengraziament” di domenica: la Valle di Fassa è unita indissolubilmente da Moena a Penia da profonde radici culturali, linguistiche ed ideologiche, che rispecchiano appieno l’unicità dei Ladini.

Unicità, cresciuta tra mille vicissitudini e difesa con grandi sacrifici, ma anche diversità da sempre riconosciuta, non sempre rispettata e spesso contrastata.

Diversità che ci distingue da tutti gli altri, da tutto il Trentino, senza con questo volersi ritenere migliori o pretendere secessioni meramente ideologiche.

Le battaglie condotte dall’Union di Ladins e dai tanti militanti ladini del passato (i compianti Danilo Dezulian dal Garber, Guido Iori de Rocia, Remo Locatin, Ezio Anesi, tanto per citarne alcuni) ci hanno consegnato un’eredità forte, decisa e meritevole di difesa.

Non avremmo al giorno d’oggi l’autonomia che tanti ci invidiano, la facoltà di poter decidere di noi stessi e di come amministrarci che ci offre il Comun General de Fascia (esso stesso immagine della Fassa storica e tradizionale di secoli fa) se tante persone non si fossero battute, ed altre ancor oggi si battono, con impegno e convinzione a difesa dei ladini di tutta Fassa.

Il contributo che Moena ha dato, da e darà alla Valle è importante è indiscutibile, Moena è ladina, così come tutti gli altri 6 comuni fassani. L’unicità culturale, linguistica, economica, amministrativa di Fassa è inattaccabile, poiché i confini di un popolo, si disegnano anche con il cuore,con le parole e con la storia, e non solo con un mero tratto di matita su una mappa catastale.

La storia del Ladins de la Dolomites ne è esempio inequivocabile, divisi forzatamente in tre province da un folle disegno politico volto all’annientamento di una cultura.

L’impegno della UAL oggi è quello di promuovere la coesione di tutte le forze sociali al fine di conservare l’autonomia, di promuovere al massimo la gestione unitaria ed oculata del territorio e delle risorse, di non dimenticare il passato ma continuare a progettare il futuro nella certezza che libertà significa scegliere e aver la forza di saper scegliere.

L’Union Autonomista Ladina, così come tutti coloro che hanno a cuore la nostra Valle, si batterà sempre per sostenere i nostri valori, la nostra lingua e la nostra cultura, difendendoci da chi per cieche ragioni politiche conduce sterili battaglie contro di esse, mirando solamente a dividere anziché unire, a seminare astio e diffidenza dentro un popolo che da millenni combatte fianco a fianco per la propria autonomia e libertà intellettuale.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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