La Ual non accetta inciuci

Da il 6 settembre 2009

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chiocchetti2.JPGRiceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato della Ual sulla tutela e promozione delle minoranze linguistiche

I due disegni di legge del PD e del PdL circa la modifica all’art10 della legge prov.n.6 sulle norme di tutela e promozione delle minoranze linguistiche locali,hanno ottenuto l’approvazione della prima commissione legislativa,con il placet e l’astensione reciproca dei proponenti e i placet rispettivi dei componenti delle minoranze al ddl del PdL e dei componenti della maggioranza al ddl del PD. Poiché i due ddl nella sostanza non si diversificano, tutto fa pensare che in sede di discussione in aula, si possa arrivare alla facile approvazione se non addirittura alla approvazione di un unico disegno di legge.
Sanno da presa in giro la dichiarata disponibilità di Viola a migliorare ulteriormente il testo in occasione dell’esame conclusivo in aula; o il preannunciato ragionamento con la maggioranza sull’esame finale del provvedimento in aula, dichiarato dalla Cogo, dopo che le numerose sollecitazioni del Consigliere ladino Ual a portare il tema in una riunione collegiale di maggioranza, non hanno prodotto alcun risultato. Siamo di fronte ad un vero e proprio inciucio, architettato dalle due maggiori forze politiche, cui si accodano pedissequamente PATT e IdV da una parte e Lega Nord dall’altra. Vengono ignorate volutamente e colpevolmente le posizioni espresse dalla Conferenza delle minoranze linguistiche, dalla Unione Autonomista ladina, dai rappresentanti delle Comunità mochena, cimbra e ladina e dal Consiglio delle autonomie.
E’ chiaro che a queste forze politiche,ed in particolare al PD,poco o nulla interessa la posizione della UAL e del suo rappresentante in Consiglio provinciale,ne quanto dicono le
Comunità di minoranza. I bei discorsi a difesa delle specificità e particolarità delle comunità di minoranza linguistica sono di fatto un puro esercizio accademico per queste forze politiche, prontamente smentito alla prima prova dei fatti. Il loro atteggiamento non differisce da quello di molte forze politiche a livello nazionale,nei confronti della nostra autonomia. Con questi due ddl infatti si fa un vero e proprio attacco all’autonomia delle minoranze linguistiche non tanto nel voler modificare un articolo della citata legge ma nel voler andare contro la chiara volontà delle minoranze stesse togliendo loro, contro la loro volontà, quanto, non più tardi di un anno fa,avevano ottenuto e attendono invano venga applicato. In questa prova di forza tutta politica in cui è chiara la contrapposizione tra il Pd e il Presidente della Giunta provinciale che ha fortemente voluto e approvato con l’intera Giunta provinciale una legge riconosciuta all’avanguardia, in questa materia, in tutta Italia e in Europa, la UALe le comunità di minoranza linguistica, non sono più disposte a fare da agnello sacrificale, sul tavolo di una Maggioranza in cui il rispetto dei patti è a discrezione del più forte, e in cui ormai anche il Presidente sembra essere spesso prigioniero.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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