La ciclabile dei sogni in Valle di Fassa

Da il 1 agosto 2013
ciclabile affollata Valle di Fassa

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Valle di Fassa - La ciclabile ha il fiato corto. Dopo roboanti comunicati, assicurazioni e prese di posizione il nastro d’asfalto del percorso ciclabile della Valle di Fassa è fermo a nord di Pera.

Qui il tracciato diventa incerto, se non pericoloso. Ma iniziamo dal tratto che parte da Moena, supera un tratto in salita per poi scendere su Soraga dove l’ex sindaco Luigi Brunel, a suo tempo,  riuscì a farsi finanziare dalla Provincia un agile sottopasso. Tutto prosegue al meglio fino a Pozza  e Pera . Qui iniziano le sorprese.  Nel tratto che costeggia il camping Soal, in attesa dei lavori comunali per la posa della rete nera, l’asfalto lascia improvvisamente spazio alla terra battuta per riprendere fino al pont de Picion. Poi più nulla. Chi vuole procedere verso Canazei deve percorrere, sulla sinistra orografica, un tratturo adatto a possessori di una mountain bike ma anche di buon equilibrio. Qualità non sufficienti sulla rampa di Mazzin, dove il sentiero si impenna e il fondo diventa particolarmente ostico. Non esiste alcuna segnalazione e si naviga a vista sperando che il sentiero imboccato porti presto verso Campestrin.

Qui il tracciato si allarga e il fondo, decisamente migliore,  procede senza particolari difficoltà fino a Campitello. Sale spontanea la domanda: come mai il percorso non è ancora concluso? Alle porte di Canazei il ciclista si trova confuso tra varie alternative. Per non sbagliare è meglio mantenere come riferimento il torrente Avisio che con il suo  mormorio è un ottimo segnavia per il disorientato ciclista. Dopo aver attraversato la Statale si imbocca una bel tracciato asfaltato che porta alle prime case di Penia. Qui si concludono i venti chilometri della ciclabile in terra fassana.

 Bisognerà ancora attendere per vedere completato questa sottile striscia d’asfalto. Il recente piano stralcio sulla mobilità frutto d’intesa tra Comun generale e Provincia prevede lavori per 4,4 milioni di euro spalmati in una ventina di anni. Troppo lunga l’attesa per una super ciclabile che potrebbe andare dalla Marmolada al lago di Caldaro (80 chilometri di lunghezza con un dislivello, in discesa, di 1845 metri)

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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