La Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino in assemblea

Da il 30 maggio 2009

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radunocassa.jpgLa crisi c’è ma non impensierisce la valle di Fassa. Le famiglie sono ancora in grado di risparmiare e la stretta creditizia non strangola le aziende. Notizie contro corrente arrivano dall’assemblea annuale della Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino dove si respira un clima di cauto ottimismo. « Negli ultimi tempi – ha detto il presidente Carlo Vadagnini – il sistema bancario delle maggiori economie del mondo è entrato in profonda crisi di liquidità e di fiducia. In questo difficile contesto la Cassa Rurale ha cercato di sostenere gli imprenditori economici e le famiglie con forme di finanziamento adeguate e a lungo termine in modo da far fronte alle emergenze del momento». E i dati forniti confermano questa tendenza. Nello scorso anno gli impieghi, come si chiamano in linguaggio tecnico i prestiti, sono cresciuti del 11% cioè di 35 milioni di euro in termini assoluti. Scorrendo l’andamento degli ultimi sei anni il flusso di denaro che la banca ha trasformato in credito per famiglie e imprese è pari a 260 milioni di euro. Questo fiume di denaro è stato diviso in maniera equivalente nei vari territori serviti dalla “Rurale”. 30% nell’area bellunese, 28% a Moena e Soraga, 17% nel centro Fassa e il rimanente, cioè il 25% all’alta valle. L’impegno è forte ma la sofferenza, cioè il rapporto tra il denaro imprestato e l’insolvenza è uno dei più bassi del Trentino: 0,50 contro la media trentina della Case Rurali dell’ 1,40. Anche sul fronte della raccolta, cioè del denaro che i risparmiatori portano alla banca, l’andamento è positivo. Nel corso del 2008 c’è stato un aumento del 7,15% per un totale di 343 milioni di euro. La raccolta indiretta, cioè quella legata principalmente ai titoli di borsa ha segnato qualche sofferenza a causa della debolezza del mercato azionario. L’utile della banca segna un meno 27%. « Un dato apparentemente contro tendenza – spiega il direttore Braito – ma facile da spiegare. Nel bilancio dell’anno scorso erano stati registrati in ingresso 900 mila euro provenienti dalla cessione di una quota dell’ADZ Bank di proprietà delle Casse Rurali di tutto il Trentino. Un introito eccezionale che ovviamente non si ripete ogni momento. L’anno scorso avevamo registrato un utile di 3 milioni e 70 mila euro a fronte di due milioni e 736 mila euro dell’ultima gestione». Gran parte dell’utile andrà a rimpolpare il fondo di riserva, 150 mila euro saranno destinati a beneficenza. Nel 2008 la Cassa Rurale Valle di Fassa e Agordino ha finanziato, tramite sponsorizzazioni, progetti sportivi per 148 mila euro, attività legate alla scuola per 100 mila euro. 50 mila alla protezione civile e 165 mila euro per proposte legate a enti pubblici e religiosi. Particolare attenzione anche ai giovani studenti. In sei anni sono stati premiati 450 studenti meritevoli con un esborso di 210 mila euro. « La situazione è sicuramente complessa – ha sottolineato il presidente Vadagnini – ma non dobbiamo temere. Quello che si può e si deve fare è continuare nel nostro impegno quotidiano con equilibrio, efficienza in un’ottica di lungo periodo, senza farsi condizionare in modo ossessivo e depressivo dalla congiuntura che il mondo sta vivendo. Il pericolo maggiore oggi risiede nella diffusa sensazione di crisi che disorienta, impedendo di progettare con serenità il futuro.. L’impegno della Cassa Rurale sarà quello di sostenere le famiglie e le imprese e di non far mancare il credito per lo sviluppo economico del territorio».

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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