Ivan Basso prepara la "Vuelta" al passo S. Pellegrino

Da il 11 agosto 2009

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basso.JPGDalle pianure della Polonia alle vette della Valle di Fassa. Dopo aver macinato chilometri al Giro della Polonia nella prima settimana di agosto, ora Ivan Basso sale in montagna per temprare forma fisica e carattere con la fatica. Fino al 19 agosto è al passo S. Pellegrino con cinque compagni di squadra per mettere a punto il fisico in vista della “Vuelta a España” ossia il Giro di Spagna, la terza gara a tappe per importanza dopo il Tour de France e il Giro d’Italia che inizierà a fine agosto. E’ passato sotto silenzio ma Ivan Basso ha un lungo rapporto con il passo S. Pellegrino. «Sono già stato in vacanza più volte qui al passo» spiega Ivan Basso. «Amo questo splendido luogo dove ho amici e qui pratico lo scialpinismo, una disciplina che trovo molto adatta per mantenere il fisico in attività durante i mesi invernali. Nel 2008 sono arrivato al passo nel periodo di S. Ambrogio sotto la neve pedalando da Falcade. Il passo era chiuso e le macchine non riuscivano a salire. Con alcuni amici della squadra sono arrivato in albergo utilizzando mountain bike con gomme chiodate. Un spettacolo indimenticabile». La sintonia con il Trentino però non si ferma alle Valli di Fassa e Biois. L’atleta lombardo annuncia la sua presenza al Trofeo Melinda sabato 22 agosto dove verificherà la forma raggiunta confrontandosi con altri campioni. Il continuo cambiare ambiente di allenamento riflette la poliedricità di Basso. E’ un ciclista con ottime doti da scalatore, pur non essendo un grimpeur. Inizialmente sembrava soffrire le gare a cronometro, ma nelle ultime stagioni ha dimostrato buone doti anche in questa specialità. «Sono qualità – precisa – che si possono migliorare con l’allenamento ma sono doti che mi sono trovato addosso quando ho iniziato ad andare in bici». Tutti i giorni si alza di buon mattino scende a Moena e risale la Valle di Fassa oppure sceglie il versante veneto di Falcade e punta alla Marmolada. Percorsi duri, con pendenze inumane che devono forgiare muscoli e polmoni in vista della “Vuelta a España”. Il Giro di Spagna è composto in genere da tappe di pianura che sono preda dei velocisti, da tappe a media difficoltà in cui prevalgono piccoli gruppi di fuggitivi e dure tappe di montagna, che insieme a quelle a cronometro decidono la corsa. Bisogna quindi essere pronti per ogni tipo di terreno senza dimenticare che nella regione delle Asturie, ci sono strade con pendenze che arrivano fino al 24%. Sono considerate le più dure salite in Europa e un po’ il simbolo della «Vuelta». Ivan Basso non si lascia andare a confidenze. La terra spagnola rappresenta, per l’atleta lombardo, un’esperienza sempre dura, sia dal punto di vista agonistico ma soprattutto umano e professionale e quindi, per ora, non vuole aggiungere altro. Sa comunque che è un’occasione di riscatto. L’augurio che gli facciamo, visto che possiede le qualità ciclistiche e umane giuste, di segnare una nuova strada che restituisca credibilità a uno sport che purtroppo ha perso la sua anima ormai da troppo tempo.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

Un Commento

  1. Gianni Runco

    12 agosto 2009 at 14:18

    Spero che il Passo S. Pellegrino, porti fortuna ad Ivan Basso, e che possa vincere la Vuelta. Saluti a tutti da Cosenza.

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