Inutile ricerca di Umberto Dellantonio nei boschi di Moena

Da il 23 ottobre 2009

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umbertoblog.JPGEra uscito di casa in mattinata per la solita passeggiata, ma non ha fatto più ritorno. Le squadre di soccorritori lo hanno continuato a cercare ma di Umberto Dellantonio, 78 anni, albergatore in pensione, nessuna traccia. La speranza di trovarlo però non è spenta. Per tutta la notte mezzi hanno percorso le strade boschive e dalle 7 del mattino, sono nuovamente in azione i volontari a piedi coadiuvati dai cinofili. Ha piovuto in Valle di Fassa ma le temperature fortunatamente non sono proibitive. Come avveniva da anni ieri il figlio Andrea lo aveva accompagnato con l’autovettura all’inizio della strada che porta alla frazione di Medil. Una strada asfaltata che sale dal campo sportivo di Moena al piccolo abitato aggrappato alle pendici del Latemar. Una strada che Umberto Dellantonio percorreva spesso per tenere in forma il fisico. Era affezionato a quel percorso che taglia la montagna tra boschi e prati. Aveva realizzato con le sue mani anche una piccola edicola sacra dove aveva deposto la statuetta della Madonna a cui non mancavano mai i fiori. Ieri, verso le undici, era stato visto salire lungo la strada ancora bagnata dalle piogge di giovedì, ma il sole si era fatto strada tra le nuvole e la temperatura era mite. Verso le dodici il figlio Andrea era pronto a recuperarlo in località “Val”, ma all’appuntamento non si è presentato. Dopo una breve attesa Andrea ha percorso la strada fino a Medil, poi si è fermato nuovamente ad attenderlo infine è tornato a casa con la speranza di trovarlo già a tavola. Purtroppo quello che sembrava solo un contrattempo si è trasformato in una sottile inquietudine. Non era mai successo che papà Umberto dimenticasse un appuntamento. A questo punto la famiglia ha chiamato i soccorsi che hanno risposto in forze. Sono entrati in azione i gruppi cinofili della Polizia di Stato del centro alpino di Moena e della Guardia di Finanza di Predazzo. Le squadre del Soccorso alpino di Moena, Tesero e Centro Fassa hanno cominciato a battere il bosco che dal campo sportivo si estende fino a Medil. I Vigili del Fuoco volontari di Moena, Soraga, Pozza e Predazzo hanno allargato la zona di ricerca anche alla ciclabile che scende accanto al torrente Avisio. L’elicottero del 118 ha trasportato da Trento altre squadre della Croce Rossa con cani addestrati alla ricerca di persone mentre i Carabinieri hanno continuato a pattugliare le strade nella vana speranza di scorgere il cappello piumato di Umberto Dellantonio. Un notevole spiegamento di forze che però non è riuscito a trovare nessun indizio dello scomparso. Le ricerche sono continuate anche al buio sotto una pioggia fine ma insistente. Alla fine la resa, solo temporanea, delle squadre di soccorso a piedi pronte a riprendere le ricerche con le prime luci dell’alba. Le gip invece hanno continuato il loro pattugliamento. Umberto Dellantonio è persona molto conosciuta a Moena. Per anni ha condotto lo storico albergo Maria acquisito nel 1955 dagli zii paterni che lo avevano costruito con le rendite del duro lavoro di emigranti in America. L’attività turistica però non gli ha impedito di dedicarsi all’impegno sociale. E’ stato presidente della locale scuola materna per lungo tempo e sotto la sua guida l’edificio è stato più volte rinnovato.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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