Incendio boschivo a Moena

Da il 30 settembre 2009

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incendioboschivo.JPGUn incendio boschivo ha interessato una piccola porzione di bosco situata sopra l’abitato della frazione di Sorte (Moena), nei pressi del sentiero che collega le ultime case con la strada che porta a Penia. Rapido l’intervento dei pompieri verso le ore 19.30 che nonostante la difficoltà di portare acqua in quel luogo isolato, hanno spento le fiamme in breve tempo. Più difficile invece capire le cause dell’accaduto. Le fiamme infatti non si sviluppano spontaneamente in un bosco, specialmente dopo il tramonto del sole. Le ipotesi sulle cause sono differenti. I Carabinieri, accorsi con la radiomobile di Cavalese, parlano di un capanno da caccia che ha subito lievi danni. Sulle cause stanno indagando. Tutto quindi sembra legato alla presenza, nel luogo colpito dalle fiamme, di una costruzione aerea molto simile a un palco da caccia, adatto per sorvegliare, e perché no, colpire la selvaggina. L’incendio può quindi avere un’origine dolosa, legata a qualche persona che non gradiva la costruzione realizzata in quel luogo o voleva manifestare la sua contrarietà alla caccia. I vigili del fuoco ipotizzano che la causa del fuoco sia da addebitare a un gioco da ragazzi finito male e che la costruzione non sia altro che una capanna realizzata per diletto. Potrebbero essere stati quindi alcuni ragazzini che avevano scelto come area di gioco quel tratto di bosco a provocare l’incendio. Forse hanno acceso un fuoco e non lo hanno spento con cura oppure le fiamme sono sfuggite al controllo e si sono estense alle sterpaglie del sottobosco. La colonna di fumo ha allarmato alcuni abitanti della frazione di Sorte che hanno provveduto a chiamare i vigili del fuoco. Fortunatamente il bosco è ancora sufficientemente umido e le fiamme si sono propagate lentamente. L’incendio avrebbe avuto effetti più gravi in periodi siccitosi. Il pensiero corre alla fine degli anni ’80 quando si verificarono sul territorio di Moena diversi incendi boschivi che misero in allarme la popolazione. Uno di questi mandò in fumo alcune baite sull’Alpe di Lusia e gli investigatori ammisero che questo fenomeno non era dovuto agli inverni con poche precipitazioni nevose ma alla mano di piromani. In quel periodo fu aumentata la sorveglianza sul territorio anche con squadre di volontari che pattugliavano la periferia nelle ore notturne.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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