Il passo S. Pellegrino può attendere

Da il 4 novembre 2010

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Che fine hanno fatto i grandi progetti sul passo S. Pellegrino? Nove anni fa  era stato annunciato un piano roboante  nella cornice  luccicante dell’Hotel Trento. A firmarlo la Pasit Italia con sede a Milano. L’azienda, che si occupa di ricerca e sviluppo nel settore delle infrastrutture,  prometteva di curare le difficoltà economiche del passo con quaranta miliardi (di vecchie lire). La medicina puntava su ambiente e salute, cioè centro benessere e congressistica nel verde. Gli amministratori locali annuirono ma con poco entusiasmo. Belle le idee, scarse le risorse. Si tornò quindi a progetti meno dispendiosi. Più realistico puntare sull’arredo urbano in maniera da trasformare il passo S. Pellegrino da luogo di transito a vero centro abitato. Via libera quindi a marciapiedi, aree pedonali e parcheggi. Del vecchio progetto rimaneva lo spostamento della strada carrozzabile in maniera che i turisti, giunti sul passo per sciare o salire verso la catena del Costabella, non dovessero più attraversare la sede stradale. A distanza di anni poco è stato realizzato. Fallita l’ipotesi di modificare il tracciato della strada, l’amministrazione comunale di Moena ha puntato sui percorsi pedonali. Nel 2003 veniva affidato all’ingegnere  Marco Ganz l’incarico per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva di un marciapiede lungo gli alberghi e le strutture del passo. L’elaborato è consegnato dal tecnico nell’agosto del 2004. Nell’ottobre 2006 la giunta approva il progetto esecutivo ma autorizza il tecnico a proseguire la progettazione definitiva solo per il primo lotto (dall’hotel Costabella al confine di Soraga).  Nel dicembre  dello stesso anno gli elaborati sono pronti. Il costo della prima parte è di  559mila euro. Poi più nulla. Nel bilancio preventivo del 2009 appaiono improvvisamente le risorse per progettare una passeggiata che dalla malga S. Pellegrino, passando dietro l’hotel Cristallo, arriva fino alla baita “n tal Janac”. Un tracciato appetibile in estate ma non nel periodo invernale. Nel bilancio 2010 in bilancio c’è anche una voce  relativa alla progettazione delle piazzole di sosta per gli autobus. Intanto, per non attivare procedure espropriative, ci sono contatti tra amministrazione ed operatori  per eventuali permute. Sotto la sollecitazione dei consiglieri di minoranza appartenenti al gruppo  “Il loto” l’assessore ai lavori pubblici Giancarlo Ramus ha confermato l’interesse della giunta a realizzare non solo il marciapiede, opera ritenuta necessaria e urgente, ma anche altri interventi significativi per il passo. Questo per  mantenere l’impegno assunto con la popolazione e con gli imprenditori  locali. Alla data odierna comunque nessuna particella è stata acquisita e alcune possibilità di permuta si sono arenate per il divario nel  valore assegnato ai terreni.  L’assessore Ramus non precisa tempi di realizzazione in quanto non sono ancora certe le fonti economiche per il finanziamento. «Posso affermare – ha assicurato – che entro la primavera del 2011 saranno concluse tutte le operazioni necessarie per avere la proprietà dell’area». E intanto gli operatori del passo aspettano.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

Un Commento

  1. Alessio Salvadori

    4 novembre 2010 at 10:29

    Il posto è favoloso quindi almeno migliorare l’aspetto urbanistico della zona, non sarebbe uno spreco di denaro ma un incentivo per i turisti a passare una vacanza nell’ unico passo dolomitico con le sembianze di un piccolo centro turistico e con una strada da percorrere per chi viene da Moena

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