Il dolore della Valle di Fassa. Martedì i funerali a Canazei

Da il 27 dicembre 2009

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protezionecanazei.JPGLa confusione è quella di una domenica invernale. A Canazei il traffico è intenso, i turisti ovunque, piste e impianti affollati. Ma se vai oltre l’immagine offerta da una stazione invernale trovi gente muta, attonita, smarrita, annullata dal dolore. Un dolore sommesso, composto che non fa mostra di sé. Ed è per questo che stupisce: contrasta con un bilancio tragico di vite umane che fa urlare dentro. Anche le lacrime, e ce ne sono tante sui volti di persone di tutte le età, vengono asciugate rapidamente con il dorso della mano. Pochi hanno voglia di parlare, di rompere una quiete apparente in bilico tra disperazione e consapevolezza che tutto è nato da un gesto di generosità, di amore. Muti fanno la fila per dare l’ultimo saluto agli amici accolti, per l’ultima volta, nel centro di protezione civile. In questi momenti sono ancora il parroco e il sindaco, che esprimono il “sentire” della gente. Nei paesi di montagna funziona ancora così. Don Stefano Maffei, rendenese, da cinque anni in cima alla Valle di Fassa, esce di chiesa dopo la Messa domenicale. Ha trascorso parte della notte vicino ai famigliari e ora si affretta a fare visita alle salme. «La comunità di Canazei – spiega – è stata particolarmente colpita in questi ultimi anni . Abbiamo avuto l’incidente sul lavoro di Daniele Soraperra, poi lo schianto di Fulvio Pacher in parapendio con un turista olandese e ora questo rosario di vite cancellate alla fine di una giornata natalizia. La gente è senza parole, profondamente scossa da un evento così tragico. Non ci resta che rinsaldare i legami di solidarietà e di vicinanza che per un paese sono la vera ricchezza». Il sindaco Fernando Riz da 17 anni guida come amministratore il paese e come ex- presidente dell’associazione Croce Bianca di Canazei conosce “dal di dentro” il mondo del volontariato. « Per martedì – annuncia – sarà proclamato il lutto cittadino in concomitanza con i funerali che saranno celebrati dal vescovo di Trento nella chiesa parrocchiale. Sono in contatto con Leonardo Bernard, sindaco di Campitello, con cui condividiamo il lutto. Sono ben accette tutte le manifestazioni di cordoglio che gli altri paesi fassani vorranno esprimere per l’occasione». Come primo cittadino Fernando Riz vive il dolore della cittadinanza, ma anche il suo personale. Tra gli uomini della sua maggioranza spiccava Diego Perathoner impegnato come consigliere specialmente su questioni relative alla montagna e alla sua sicurezza. « Una persona – aggiunge – che lavorava sodo e che sapeva essere un grande organizzatore. Ci mancherà molto». Gino Comelli, presidente del Soccorso Alpino di Canazei non ha dormito tutta la notte. La sua mente è ancora trafitta dal messaggio inviato via radio dai suoi uomini: «Siamo stati travolti». « Non era mai successo – aggiunge -. che qui in valle dei soccorritori si trasformassero in vittime. E’ un’esperienza terribile. Si poteva evitare? I volontari sono fatti così: sono troppo generosi e quando c’è una vita in pericolo non si tirano indietro». Il cordoglio per il grave lutto è stato espresso, a livello nazionale dal presidente Napolitano e dal responsabile della Protezione Civile Guido Bertolaso. Non erano nemmeno le otto di mattino quando a Canazei è giunto il presidente Lorenzo Dellai accompagnato dal dirigente generale Raffaele De Col. Si sono intrattenuti con famigliari autorità. Anche il vescovo mons. Luigi Bressan, che presiederà i funerali martedì 29 alle 14.30 nella chiesa di Canazei, ha inviato un messaggio in cui esprime vicinanza alle famiglie della Val di Fassa e a alla comunità così duramente provata per la morte di quattro suoi figli. «È una sofferenza – ha scritto – che tocca anche noi ed è motivo di preghiera e vicinanza fraterna».

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

Un Commento

  1. fassafan

    9 gennaio 2010 at 13:48

    é tristissimo tutto cio soprattutto per me che frequento quella valle.

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