Famiglia cooperativa di Moena in assemblea

Da il 24 gennaio 2010

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cooperativasoci.JPGBilancio ancora in rosso per la Famiglia cooperativa. Lo ha comunicato all’assemblea annuale dei soci il presidente Luca Pitolini. Ma le difficoltà non finiscono qui. Nel corso dell’estate è stato sostituto il direttore Filippo Riz con Guido Dal Maso, 43 anni, dipendente Sait. Le cause dell’avvicendamento non sono state rese note né dal presidente Pitolini né dall’ex direttore presente in platea. «C’è una vertenza legale in corso – ha confermato Pitolini – e questo mi impedisce di scendere nei dettagli. Ma i soci saranno informati appena la vicenda sarà conclusa». Un anno quindi difficile per la “Famiglia” di Moena che denuncia una perdita d’esercizio di quasi venti mila euro, un po’ meglio del 2008 quando il bilancio si chiuse con uno scoperto di 35 mila euro. «Siamo impegnati a rimediare» – ha commentato il presidente Pitolini – «Certamente c’è stato un errore di valutazione quando è stata creata la nuova sede all’ingresso sud del paese, ma dateci fiducia e ne usciremo a testa alta». All’assemblea dei soci erano presenti il direttore generale delle Federazione trentina della Cooperazione Carlo Dellasega e Pino Fedrizzi, responsabile del settore consumo che ha commentato le varie voci di bilancio. In platea anche Tullio Waldner, responsabile delle vendite del Sait. Un segno che la Famiglia cooperativa di Moena sta effettivamente attraversando un momento di sofferenza ma che gode dell’attenzione e dell’appoggio dei responsabili centrali. «Dal punto di vista patrimoniale – ha spiegato Pino Fedrizzi – non ci sono problemi mentre è chiara la fragilità sul versante economico. Una fragilità che può essere superata con l’impegno di tutti, specialmente con il supporto di tutti i soci. Per esempio – ha continuato – se nel corso del 2009 ognuno degli 810 soci di Moena avessero speso 123 euro in più acquistando presso la Famiglia cooperativa i conti sarebbero andati in pareggio». Eppure è difficile comprendere come tre punti vendita presenti a Moena, un centro turistico così visitato, non riescano a realizzare un profitto mentre vanno a erodere una ricchezza accumulata in 114 anni di vita . Una domanda che si sono fatti in molti e che solo Fabio Croce è riuscito a esprimere nella sala affollata. Comunque i fatti stanno nelle cifre snocciolate da Pino Fedrizzi. Il fatturato, al 30 settembre 2009, è pari 5 milioni 500 mila euro. La voce maggiore di spesa è per il personale (33 dipendenti di cui tre assunti a tempo determinato) che costano annualmente un milione e 702 mila euro. Sul risultato hanno influito vari fattori tra cui gli interessi sui mutui contratti in passato. Nel corso dell’anno sono stati eseguiti lavori all’ingresso del negozio alimentari nella centrale piazza Sotegrava ed è stata rivista l’illuminazione e la segnaletica nel reparto abbigliamento. Sempre Fabio Croce ha chiesto lumi sulla ventilata fusione tra Cooperativa di Moena e Fassa Coop di cui si parla da anni ma che non ha avuto seguito. Il presidente Pitolini ha confermato che la trattativa è attualmente ferma per motivi commerciali ma anche di natura squisitamente politica anche se i rapporti tra le due società rimangono ottimi. Il bilancio è stato approvato all’unanimità e nel corso delle votazioni sono stati confermati i consiglieri uscenti: Luca Pitolini, Donatella Compagnoni e Adolfo Felicetti.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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