Eusalp, a fine gennaio nasce la Macroregione alpina

Da il 19 gennaio 2016
macroregione alpina eusalp

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Si terrà a Brdo pri Kranju, vicino Lubiana, il 25 e 26 gennaio 2016, il lancio ufficiale della macroregione alpina (Eusalp). Il piano di Eusalp coinvolge una popolazione complessiva di 70 milioni di abitanti suddivisi tra 48 Regioni, tra cui Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Provincie autonome di Trento e Bolzano e Friuli Venezia Giulia.

«La Macroregione alpina non sarà una nuova Regione: non c’è bisogno di una nuova Regione o di un nuovo Ente. Non ci saranno nuove leggi e non ci saranno fondi istitutivi: insomma, non sarà un altro carrozzone».

Si tratta, lo dice il termine, di una ‘Strategia’, cioè di un modo di lavorare insieme, riconosciuto pero’ dal Parlamento e dal Consiglio d’Europa, non solo basato sulla buona volontà, ma istituzionalizzato». Questa, è la quarta Strategia macroregionale, dopo quelle per il Mar Baltico (Eusbsr), il Danubio (Eusdr) e l’Adriatico-Ionica (Eusair), questa di Eusalp è una vera rivoluzione».

«La Strategia si basa su un piano d’azione, che è nato nel 2014, a seguito di una grandissima consultazione pubblica, che si è svolta, in tutti i 7 Stati e nelle 48 Regioni, da giugno a ottobre 2014 

Il ‘Piano d’azione’ poggia su 3 pilastri, punti cardine su cui si baserà la stessa Strategia: ricerca e innovazione; connettività e accessibilità energia e ambiente. Dentro questi pilastri poi ci sono ‘Gruppi di azione’, che declinano le altre attività da svolgere: dalla promozione, alla tutela del patrimonio culturale, alla valorizzazione dell’ambiente, al miglioramento dei trasporti».

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Foto di gruppo dei presidenti delle regioni europee che si affacciano sull’arco alpino riuniti a Palazzo Lombardia

I ‘Gruppi di azione’ verranno costituiti il 25 e 26 gennaio prossimi, a Brdo, in Slovenia, quando verrà lanciata a tutti gli effetti la ‘Strategia macroregionale’. «Due sono le vere scommesse: da un lato, il fatto che l’iniziativa nasce dalle Regioni, ed è la prima volta, infatti nel Comitato paritetico e nella governance ci saranno, a pari livello, sia i 7 Stati che le Regioni, che, a turno, rappresenteranno i singoli Stati dentro la Strategia macroregionale; è questo il primo tentativo di fare la cosiddetta ‘Europa delle Regioni’, quella dei popoli. “La seconda scommessa è che si è scelto di fare una ‘Strategia delle Alpi’, dentro la quale ci saranno Regioni come la Baviera e la Lombardia, realtà grandissime, ciascuna con milioni di abitanti, con grandi metropoli e grandi pianure: la sfida è quella di fare diventare un’opportunità la convivenza tra la montagna e le aree altamente antropizzate».

La Macroregione alpina (Eusalp) vedrà la luce ufficialmente il 25 e 26 gennaio prossimi, a Brdo pri Kranju, vicino Lubiana. Parteciperanno l’Italia e altri quattro Stati membri dell’Unione europea (Austria, Francia, Germania e Slovenia), oltre a Liechtenstein e Svizzera. Eusalp coinvolge una popolazione complessiva di 70 milioni persone, appartenenti a 48 Regioni, tra cui le italiane Lombardia, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto e Friuli Venezia Giulia e le Provincie autonome di Trento e Bolzano.

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«La Macroregione delle Alpi non è una cosa politica, ma una novità istituzionale che rappresenta una grande opportunità per tutti noi. Il 25 e 26 gennaio a Brdo, in Slovenia, si conclude la ’fase 1’ di questa importante novità, la nascita di una nuova Regione europea, che mette insieme 48 Regioni di 7 Paesi diversi».

«Con la Macroregione le Regioni potranno sviluppare progetti comuni a quest’area, rivolgendosi direttamente alla Commissione europea, senza bisogno di passare attraverso Roma. È l’occasione per abbattere i confini e lavorare insieme».

I settori sui quali si inizierà a cooperare sono tre: «La tutela dell’ambiente, i collegamenti (strade, ma anche quelli immateriali, come la fibra ottica) e il sostegno alle attività economiche.

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