Elezioni: “La rivoluzione di maggio,” all’ombra della Marmolada

Da il 11 maggio 2015
marmolada

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Possiamo affermare con certezza che dopo il voto di ieri anche la Val di Fassa sta vivendo la sua “rivoluzione di Maggio”.

Dalle urne sono usciti sette nuovi sindaci, nessuna vecchia amministrazione è stata rieletta. Credo non accadesse da diverse legislature. Oggi ho avuto modo di ascoltare la frangia dei delusi, i quali dicono che nulla sarà più come prima nella nostra valle.

Ma ho parlato anche con quelli soddisfatti dall’esito, i quali affermano che ormai era arrivato il momento di cambiare. Chi avrà ragione sarà solo il tempo a dircelo. Poteva essere (fatto mai accaduto) la prima volta di due donne sindaco. Così non è stato, solo perchè Cristina Donei a Moena non è riuscita a superare l’arduo scoglio Felicetti. Potevano esserci due comissariamenti, ma l’elettorato di Soraga ha fatto concretamente quadrato attorno al buon Devi Brunel e Campitello, per il rotto della cuffia, ha voluto dare fiducia a Ivo Bernard.

Poteva essere ancora Lorenz a governare Vigo, se non fosse che sul filo di lana Rizzi ha dato il colpo di reni decisivo. Come poteva essere il secondo mandato anche per Cloch a Canazei se non fosse arrivata la forte folata di vento portata da Parmesani, che ha abbattuto anche la strenua resistenza di un Giovanni Bernard mai domo.

Poteva esserci la sorpresa anche a Mazzin ma Nicoletta Dallago, supportata dal carismatico Castelnuovo, ha respinto con decisione ogni attacco. Poteva essere Pederiva la sorpresa di Pozza, ma il paese del centro valle ha scelto di promuovere Florian primo cittadino dopo che per cinque anni era stato vice.

Poteva (e forse ne era convinta) essere ancora la UAL a governare, invece con forza è salita agli onori l’Associazione Fassa che ha portato un’altra una donna, Elena Testor, ad occupare lo scranno più importante del Comun General.

Anche se parlare di comune unico (nel vero senso del termine) in questo momento appare, a mio avviso, più un’utopia che una certezza. Naturalmente accetto smentite. Insomma, dobbiamo prendere atto che qualcosa è cambiato nel nostro tessuto amministrativo da ieri, domenica, ad oggi… La rivoluzione di maggio, all’ombra della Marmolada, è solo all’inizio.

Giorgio Pedron

fascia tricolore sindaco

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Un Commento

  1. andrea sommavilla

    17 maggio 2015 at 09:31

    Ciao Giorgio
    Ho letto il tuo articolo è sono rimasto colpito dalla tua corretta analisi obiettiva dei fatti accaduti nelle ultime
    politiche di Valle.
    Mi rammarico solo dei componenti del partito della ual che, invece di fare autocrita , addossano la tutta la colpa all’elettorato di non aver capito.
    Io penso proprio che i fassani abbiano capito e con il voto si sono espressi in modo molto chiaro!! CAMBIAMENTO!!!

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