Chi guida la UAL?

Da il 23 febbraio 2011

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Pubblichiamo  il comunicato stampa emesso oggi dalla UAL (Unione Autonomista Ladina) sulla polemica tra il Comun general e la Provincia autonoma. Leggendo tra le righe pare che all’interno del mondo ladino ci sia un po’ di confusione. Dopo l’accesa riunione notturna del Comun general (in cui erano state pronunciate parole anche molto forti) i toni erano stati subito smorzati. La procuradora Cristina Donei, il presidente dell’assemblea Cesare Bernard e il consigliere Luigi Chiocchetti avevano cercato di mediare le differenti visioni. Una divaricazione  tra Comunità di valle e Provincia infatti non giova a nessuno, specialmente in questa fase di avvio. Leggendo attentamente il comunicato emergono però gli echi delle posizioni forti espresse  quella notte. Si scrive infatti del ritardo provinciale “molto penalizzante” e si condivide in pieno la “bocciatura dell’accordo d’intesa”, quando forse era più “tattico” prendere tempo e chiedere agli assessorati provinciali di concretizzare meglio gli impegni. La domanda d’obbligo è questa:  chi elabora il pensiero della UAL? C’è sintonia tra i rappresentanti istituzionali della comunità fassana e il direttivo della  UAL?

Ecco il comunicato stampa.

Il Direttivo dell’Union Autonomista Ladina si è confrontato sulla polemica tra il Comun general e la Provincia autonoma a seguito della bocciatura del Consei general del protocollo d’intesa con la Provincia per la programmazione dei prossimi cinque anni.  In merito a tale vicenda condivide il fatto che le osservazioni inviate  dalla Provincia di risposta al documento  di programmazione “Fascia tel davegnir” (Fassa nel futuro) elaborato dal Consei general non erano chiare, precise e con impegni specifici tali da poter sottoscrivere immediatamente l’accordo. Ritiene inoltre che è stato molto penalizzante aver ricevuto le osservazioni dalla Provincia solamente due ore prima dell’assemblea del consei general, questo grave ritardo non ha permesso di  analizzare e valutare attentamente i contenuti del documento che sono apparsi molto generici e avrebbero sicuramente richiesto una discussione in via preliminare prima di passare immediatamente al voto. Pertanto per queste ragioni, la UAL condivide la bocciatura dell’accordo d’intesa espresso all’interno del Comun general de Fascia mercoledì scorso.L’accordo di programma è un passaggio molto importante che non va sottovalutato e va condiviso nella massima convinzione perché rappresenta la piattaforma su cui lavorare per i prossimi cinque anni e deve contenere precisi impegni che possano permettere di disegnare un progetto concreto per la nostra comunità. Come già espresso dalla stessa Procuradora Cristina Donei, non vuole assolutamente essere una lista della spesa bensì una programmazione con una logica progettuale del nostro territorio. A parte la viabilità che è una necessità pressante ed urgente che non può più aspettare ulteriormente per delle risposte concrete, tutti gli altri temi ed interventi devono essere valutati nel Piano territoriale della comunità. Si tratta di attivare delle nuove strategie che ribaltino l’approccio in cui il Comun general non sia percepito come la sommatoria dei singoli comuni ma come un progetto globale che possa impostare una visione ed una prospettiva di futuro di tutta la comunità con l’intesa e la firma sia del Comun general che della Provincia.marcia in ordine sparso?

Il Direttivo dell’Union Autonomista Ladina si è confrontato sulla polemica tra il Comun general e la Provincia autonoma a seguito della bocciatura del Consei general del protocollo d’intesa con la Provincia per la programmazione dei prossimi cinque anni.

In merito a tale vicenda condivide il fatto che le osservazioni inviate  dalla Provincia di risposta al documento  di programmazione “Fascia tel davegnir” (Fassa nel futuro) elaborato dal Consei general non erano chiare, precise e con impegni specifici tali da poter sottoscrivere immediatamente l’accordo. Ritiene inoltre che è stato molto penalizzante aver ricevuto le osservazioni dalla Provincia solamente due ore prima dell’assemblea del consei general, questo grave ritardo non ha permesso di  analizzare e valutare attentamente i contenuti del documento che sono apparsi molto generici e avrebbero sicuramente richiesto una discussione in via preliminare prima di passare immediatamente al voto. Pertanto per queste ragioni, la UAL condivide la bocciatura dell’accordo d’intesa espresso all’interno del Comun general de Fascia mercoledì scorso.

L’accordo di programma è un passaggio molto importante che non va sottovalutato e va condiviso nella massima convinzione perché rappresenta la piattaforma su cui lavorare per i prossimi cinque anni e deve contenere precisi impegni che possano permettere di disegnare un progetto concreto per la nostra comunità. Come già espresso dalla stessa Procuradora Cristina Donei, non vuole assolutamente essere una lista della spesa bensì una programmazione con una logica progettuale del nostro territorio. A parte la viabilità che è una necessità pressante ed urgente che non può più aspettare ulteriormente per delle risposte concrete, tutti gli altri temi ed interventi devono essere valutati nel Piano territoriale della comunità. Si tratta di attivare delle nuove strategie che ribaltino l’approccio in cui il Comun general non sia percepito come la sommatoria dei singoli comuni ma come un progetto globale che possa impostare una visione ed una prospettiva di futuro di tutta la comunità con l’intesa e la firma sia del Comun general che della Provincia.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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