Che fine ha fatto Gino?

Da il 8 giugno 2011

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Dove è finito Gino, il volpacchiotto di Cima Uomo? Se lo chiedono i maestri di sci che ormai, deposti gli attrezzi dopo la lunga stagione invernale, non salgono più in quota. Se lo chiedono gli operatori degli impianti, i primi uomini a famigliarizzare con il piccolo e curioso animale. Tutto è successo questo inverno quando la montagna si anima della presenza degli sciatori. Gli addetti alla seggiovia che porta a Cima Uomo, quota 2483 metri, avevano avvistato una piccola volpe che si aggirava in prossimità delle piste. Per gioco avevano deposto del cibo che l’animale ha dimostrato di gradire. Non solo. Vincendo l’innato timore si era lasciata avvicinare. Un po’ di perplessità era sorta anche tra i frequentatori della montagna che diffidano degli animali che danno troppa confidenza. Le volpi, poi sono potatori per eccellenza del rabbia silvestre, diffusa ormai anche in Trentino. Gino, come è stato subito battezzato il volpacchiotto invece dimostrava di essere in buona salute e famigliarizzava volentieri con i nuovi amici. Appena avvertiva il rumore degli impianti in movimento si faceva vedere alla stazione a monte pronto ad afferrare un boccone di cibo. Giorno dopo giorno riduceva la distanza con i maestri di sci che ogni mattina salivano a Cima Uomo per salutare l’animale. A fine stagione era diventato una celebrità, una presenza famigliare per maestri di sci e sciatori. Ora più nulla. Nessuno lo ha più visto. Chi avesse informazioni è pregato di comunicarlo nel sito.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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