"Bollino" verde al Comune di Moena

Da il 2 aprile 2009

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moenaalto.jpgDa oggi la Fata delle Dolomiti si può fregiare della certificazione EMAS II, uno strumento di politica ambientale a carattere volontario, volto a promuovere costanti miglioramenti in termini di sicurezza, razionalizzazione e risparmio energetico. «Non è un punto di arrivo, ma solo una buona base di partenza» ha detto il sindaco Riccardo Franceschetti che insieme al suo vice, Giancarlo Ramus ha annunciato il riconoscimento europeo ricevuto dopo appena un anno di attività. «Un tempo davvero breve – ha commentato l’ingegnere Luca Dalla Libera, dello studio Agenda 21 Consulting che ha seguito il percorso di certificazione – e questo dimostra la determinazione con cui l’amministrazione di Moena, prima in Fassa a ottenere il “bollino”, si è messa al lavoro». Il progetto era partito i primi mesi del 2008 dopo che la Giunta provinciale di Trento aveva approvato una graduatoria di merito individuando i progetti finanziabili relativi al bando per lo sviluppo di certificazioni ambientali. Il Comune di Moena rientrava tra questi (85% di contributo provinciale) e all’ufficio di Katia Defrancesco fu affidato il coordinamento del lavoro. Il primo passo è stato quello di fare un’analisi ambientale della situazione di Moena. Si è partiti da aspetti più semplici come la verifica di tutti gli immobili del Comune non solo dal punto di vista di efficienza energetica, ma anche della sicurezza e della prevenzione degli incendi. « Insomma – ha sintetizzato il sindaco – abbiamo cercato di fare un po’ d’ordine tra le nostre carte. Un comportamento di coerenza visto che chiediamo sempre agli altri di attenersi alle norme». Un lavoro non facile, viste le pendenze di anni e anni in cui, per ragione di tempo e di transizioni da una giunta all’altra, si era data poca attenzione. Poi si è passati a valutare i punti di forza e di debolezza di Moena. Se la raccolta differenziata vola e ha quasi raggiunto il traguardo fissato dalla Provincia per il 2012, rimane sul tappeto il problema energetico e quello della mobilità sostenibile. I nuovi edifici, come “Ciasa Tofol” e il polo di protezione civile saranno dotati di accorgimenti per il risparmio energetico ma anche di pannelli in grado di produrre energia o acqua calda. Con la prossima conclusione della circonvallazione di Moena la viabilità sarà completamente ridisegnata con l’introduzione di zone a traffico limitato che dovrebbero frenare l’uso di vetture private all’interno del paese. Altre iniziative saranno prese specialmente in ambito energetico come la realizzazione di centraline su corsi d’acqua o su parti di acquedotto. Il marchio ambientale è solo un riconoscimento temporaneo, valido per tre anni. Se il Comune di Moena vorrà continuare a fregiarsi di questa prestigiosa certificazione, dovrà dimostrare di mantenere nel tempo il suo impegno e favore del proprio territorio. L’amministrazione sta già pensando a come diffondere e informare i cittadini, in particolare gli operatori economici, sul tema specifico perché nessun progresso può essere compiuto senza la fattiva collaborazione di tutti. In programma c’è un convegno con il Comune di S. Michele al Tagliamento e altre forme di sensibilizzazione. L’augurio è quello di mantenere la certificazione nel tempo, ma soprattutto far leva su questo riconoscimento per migliorare i comportamenti singoli e dell’intera comunità, riducendo l’impatto sull’ambiente. Un aspetto di responsabilità civile che tra l’altro si traduce in un ottimo spot pubblicitario per una località di vacanza.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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