Bilancio positivo della sezione SAT di Moena

Da il 23 febbraio 2010

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ciaspoleblog.JPGL’assemblea annuale della locale sezione della SAT ha confermato il grande investimento di energie e risorse dedicato all’alpinismo giovanile. «Abbiamo fatto quanto era possibile per entrare nelle scuole – ha spiegato Luigi Casanova, presidente della sezione – confermando nel 2009 le sei uscite invernali con le ciàspole e nell’autunno intervenendo a sostegno della “via alpina dei ladins”, con un apposito pomeriggio dedicato al valore dei sentieri di montagna. La realizzazione più gravosa ma ricca di soddisfazione, è stata la produzione del DVD in Valsorda dedicato ai lavori storici, alle esperienze dirette, all’acqua, alla storia, all’identità di questo affascinante ambiente del Latemar». Il sodalizio ha poi dato attuazione al programma previsto con le uscite tradizionali della primavera e dell’autunno, la gita sociale a Gubbio – Monte Vettore con il proficuo gemellaggio con il CAI di Gubbio. La partecipazione alle competizioni sportive tipiche della nostra montagna, assieme agli alpini di Moena e ad altri amici sportivi. I volontari della sezione poi hanno impegnato molte ore di lavoro per riattivare i sentieri bloccati da caduta piante o da eventi valanghivi che hanno reso impraticabili alcuni tratti di vie d’alta quota (Gronton e Alta via Bepi Zac). Fondamentale poi la collaborazione offerta al nascente Ecomuseo della Magnifica Comunità di Fiemme. Un breve richiamo è stato rivolto al Comune di Moena: perché sia più munifico verso le realtà associative. «Abbiamo dimostrato con la nostra attività – ha detto Luigi Casanova – di meritare, come nel passato, e forse più, un riconoscimento economico che sostenga questo campo tanto articolato di attività.Fra l’investimento nei giovani, nelle scuole, nei sentieri abbiamo speso quasi settemila euro ottenendo un contributo di mille euro. Noi sosteniamo la necessità degli enti pubblici di risparmiare, ma è anche dovere di un ente pubblico sostenere il volontariato che ancora si spende nel sociale, che costruisce cultura della montagna, che diffonde sapere e che interviene, con grande sacrificio, nella manutenzione di un patrimonio collettivo come è quello dei sentieri. Voglio sperare si sia trattato di una momentanea difficoltà e che questo limite possa venire almeno in parte recuperato».

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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