Alberghi fantasma a Moena

Da il 24 luglio 2009

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cartelloblog.jpg«Non cancellateci dalla pianta di Moena». Gli albergatori di Pezzè si appellano all’amministrazione comunale perché venga ristabilita una corretta segnaletica dopo l’entrata in vigore della nuova viabilità. Mentre la località turistica è sufficientemente annunciata negli svincoli della circonvallazione a «Moena sud» e «Moena centro» la parte nord è stata soppressa. Chi si trova sulla «rotonda» nei pressi del bacino artificiale di Pezzè non trova nessuna indicazione per Moena. L’unico riferimento è per la frazione di Someda. E così gli hotel Vaiolet, Debra, Fanes, Zirmes, Vallechiara, Belvedere e Catinaccio sono diventati degli alberghi fantasma in una località che sui tabelloni stradali non esiste più. «Mi è già successo – spiega Giovanni Sommariva dell’Hotel Vallechiara – che alcuni ospiti che dovevano raggiungere per la prima volta il mio albergo non riuscissero ad arrivare alla meta. Entrati da sud non potevano raggiungere l’albergo a causa del vincolo orario della zona a traffico limitato esistente al centro del paese. Ho dovuto guidarli telefonicamente perché all’uscita di «Moena nord» l’unica indicazione esistente era per la frazione di Someda. Se avessero seguito le indicazioni per il centro di Moena sarebbero di nuovo tornati in un girone infernale». Il sindaco Franceschetti risponde che da tempo l’amministrazione ha incaricato un’azienda del settore per elaborare una nuova cartellonistica per orientare gli ospiti di Moena. «Purtroppo il materiale non ci è stato ancora consegnato e quindi le difficoltà espresse dagli albergatori sono fondate. Le indicazioni esistenti sulla circonvallazione sono purtroppo di pertinenza dei servizi provinciali. Certamente tutti i problemi emersi saranno oggetto di riflessione al termine di questo periodo di sperimentazione estivo». La rivoluzione del traffico a Moena è al centro dell’attenzione di molti. Turisti, residenti, amministratori di altri paesi osservano l’esperimento portato avanti in maniera convinta dalla giunta Franceschetti. Molti plaudono al coraggio con cui si è creato un’oasi pedonale al centro del paese, altri avrebbero auspicato un processo più lento in maniera da misurare obiettivamente l’effettivo ruolo della circonvallazione. Chi invece ha sollevato dure critiche, è la gente di Soraga, che sperava di avere un trattamento di favore dai «vicini» di Moena. Infatti anche per loro vale la ferrea regola di non poter accedere alla Fata delle Dolomiti dall’ingresso nord ma unicamente tramite lo svincolo del passo S. Pellegrino e da quello sud. ««Soraga è un piccolo centro che gravita su Moena. Se prima dovevamo fare due chilometri, ora, dopo l’apertura della galleria e la chiusura del centro, ne dobbiamo fare sette», si lamenta il vicesindaco Francesco Dellantonio.

About Gilberto Bonani

Corrispondente giornali Trentino, Vita Trentina e Avisio

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